
Foto Wikipedia
Un paese di circa 2.300 abitanti tra le montagne della provincia di Nuoro potrebbe essere una nuova zona blu, cioè un’area in cui si vive insolitamente a lungo. Lo indica uno studio su Frontiers in Aging, firmato anche da S. Jay Olshansky, professore emerito di epidemiologia all’Università dell’Illinois a Chicago.
I numeri di Bolotana
I ricercatori stimano che il 13,8% delle donne di Bolotana che arrivano a 70 anni raggiunga i 100. In Italia la quota è circa il 3,5%, negli Stati Uniti il 3,6%. Nel 2024 nel paese vivevano sei persone con almeno 100 anni, una prevalenza circa 11 volte superiore a quella statunitense. Tra i nati a Bolotana dal 1900 al 1925, 38 su 3.060 sono diventati centenari.
Età verificate su più fonti
Il punto di forza dello studio sono i registri. Anagrafe comunale e archivi parrocchiali risalgono a secoli fa e hanno permesso di confrontare certificati di nascita, morte e battesimo. «Possiamo verificare l’identità di ogni singola persona che ha superato i 100 anni», afferma Olshansky. La verifica risponde ai critici che attribuiscono la longevità estrema a errori di registrazione.
Una longevità al femminile
La Sardegna è nota agli studiosi per la zona blu individuata oltre vent’anni fa, legata alla longevità maschile. A Bolotana a distinguersi sono le donne: a 70 anni hanno un’aspettativa di vita residua di quasi 21 anni. Nei confronti internazionali sono seconde solo a Hong Kong, per aspettativa a 70 anni e per probabilità di arrivare a 100.
Le cause restano da chiarire
Lo studio non spiega il perché. Gli autori indicano alcuni indizi da approfondire: strade ripide percorse a piedi, cibo coltivato in loco, olio d’oliva, famiglie vicine e scarso isolamento sociale. Alimentazione, attività fisica, rete sociale e genetica contribuiscono probabilmente tutte, ma il loro peso relativo non è stato misurato. Il progetto ha avuto il sostegno di National Geographic ed è opera di un team internazionale.
Fonte: Frontiers in Aging: “A new blue zone? exceptional late-life survival in Bolotana, Sardinia”. DOI: 10.3389/fragi.2026.1951042
