• Mer. Giu 10th, 2026

Pfizer Inc. (NYSE: PFE) ha annunciato oggi che la Commissione Europea (CE) ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio per l’estensione delle indicazioni approvate di HYMPAVZI® (marstacimab) includendo i pazienti di età pari o superiore a 12 anni con peso corporeo di almeno 35 kg affetti da emofilia A (carenza congenita del fattore VIII [FVIII]) con inibitori del FVIII o da emofilia B (carenza congenita del fattore IX [FIX]) con inibitori del FIX. HYMPAVZI offre una protezione contro i sanguinamenti superiore rispetto al trattamento on-demand (al bisogno), è ben tollerato e prevede una pratica somministrazione settimanale sottocute, che non richiede monitoraggio di laboratorio di routine per questa popolazione di pazienti con inibitori difficili da trattare, di età pari o superiore a 12 anni.

Gli inibitori limitano le opzioni terapeutiche per le persone con emofilia e sono associati a un aumentato rischio di sanguinamenti non controllati; 1 questi anticorpi neutralizzano le terapie sostitutive rendendole inefficaci. 2 3 A livello globale, su oltre 800.000 persone con emofilia A o B, circa il 20% delle persone con emofilia A e il 3% con emofilia B non riescono a continuare le terapie sostitutive a causa dello sviluppo di inibitori (rispettivamente verso FVIII o FIX) e queste terapie non prevengono più o non arrestano i sanguinamenti, in particolare nei soggetti refrattari all’induzione della tolleranza immunologica. 4 5 6

“Gli inibitori rappresentano una sfida importante per le persone con emofilia, poiché neutralizzano le terapie sostitutive a base di fattori limitando così le opzioni di trattamento ed esponendo i pazienti al rischio di episodi di sanguinamento incontrollati”, ha dichiarato il Dott. Laurent Frenzel, Responsabile del Centro di Trattamento e Ricerca sull’Emofilia presso l’Ospedale Necker-Enfants malades (Parigi Cité).”L’approvazione di HYMPAVZI rappresenta per pazienti adulti e adolescenti nell’Unione Europea un’opzione terapeutica con somministrazione sottocutanea settimanale, che ha dimostrato la capacità di ridurre gli episodi di sanguinamento e di mantenere tale, come osservato finora nello studio di estensione a lungo termine.” “Per le persone affette da emofilia con inibitori, i sanguinamenti ricorrenti possono determinare danni alle articolazioni e comportare notevoli limitazioni e difficoltà nella vita quotidiana”, ha dichiarato Alexandre de Germay, Chief International Commercial Officer e Executive Vice President di Pfizer.

“Questa approvazione introduce nell’UE un farmaco, somministrabile una volta a 2 settimana, che risponde a un bisogno concreto dei pazienti che affrontano un percorso terapeutico spesso complesso e impegnativo, con opzioni terapeutiche ad oggi limitate: ciò rappresenta l’ultimo risultato dell’impegno di Pfizer di oltre quattro decenni volto a migliorare gli standard di cura nell’emofilia. Aspettiamo di collaborare con gli enti regolatori a livello globale per continuare a rendere HYMPAVZI disponibile ai pazienti che ne possono beneficiare.” Questa estensione dell’indicazione si basa sui risultati dello studio BASIS di Fase III (NCT03938792) che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di HYMPAVZI in adulti e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni con emofilia A severa o emofilia B da moderatamente severa a severa con inibitori: • Durante il periodo di trattamento attivo dello studio, il trattamento con HYMPAVZI ha portato a una riduzione statisticamente significativa e clinicamente rilevante del tasso di sanguinamento medio annualizzato (ABR) del 93% (1,39 [IC 95%: 0,85-2,29] vs.19,78 [IC 95%: 16,12-24,27]; p<0,0001), dimostrando superiorità rispetto alla terapia al bisogno. o La superiorità (p≤0,0001) di HYMPAVZI è stata inoltre dimostrata in tutti gli endpoint secondari correlati ai sanguinamenti, inclusi sanguinamenti spontanei, articolari, delle articolazioni bersaglio e sanguinamenti totali (trattati e non trattati).

• In un’analisi ad interim dello studio di estensione in aperto in cui i pazienti sono stati trattati con HYMPAVZI fino a ulteriori 41 mesi (per un totale di 53 mesi di trattamento con HYMPAVZI), l’ABR medio dei sanguinamenti trattati (1,19 [IC 95%: 0,72–1,95]) e mediano (0,00 [IC 95%: 0,00–1,18]) sono rimasti bassi.

• Il profilo di sicurezza del farmaco è risultato coerente con i risultati degli studi di Fase 1/2 e gli eventi avversi più frequentemente segnalati sono stati reazioni nel sito di iniezione, cefalea, prurito, ipertensione ed eruzione cutanea. L’evento avverso più grave riportato negli studi clinici con HYMPAVZI è stata la trombosi.

Questa autorizzazione all’immissione in commercio è valida in tutti i 27 Stati membri dell’UE, così come in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Separatamente, negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration (FDA) ha accettato e concesso all’inizio di quest’anno la Revisione Prioritaria per la Licenza Supplementare per prodotti biologici (Supplemental Biologics License Application (sBLA) per HYMPAVZI, al fine di estendere l’indicazione approvata ai pazienti di età pari o superiore a 6 anni con emofilia A o B con inibitori, e ai pazienti pediatrici (da 6 a 11 anni) con emofilia A o B senza inibitori. Negli Stati Uniti, Hympavzi è attualmente approvato per la profilassi di routine volta a prevenire o ridurre la frequenza dei sanguinamenti in pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a12 anni con emofilia A (carenza congenita del fattore VIII [FVIII]) senza inibitori del fattore VIII o emofilia B (carenza congenita del fattore IX [FIX]) senza inibitori del fattore IX. La FDA ha fissato una data di decisione secondo il Prescription Drug User Fee Act (PDUFA) per il secondo trimestre del 2026.

Informazioni su HYMPAVZI

Sviluppato dai ricercatori Pfizer, HYMPAVZI ha un meccanismo d’azione unico che si distingue dai trattamenti sostitutivi con FVIII e FIX. Invece di sostituire fattori della coagulazione carenti o insufficienti, il prodotto è stato sviluppato per agire sull’inibitore della via del fattore tissutale (TFPI – Tissue Factor Pathway Inhibitor), uno dei meccanismi naturali dell’organismo che inibisce l’inizio della coagulazione del sangue.

Legandosi al dominio Kunitz 2 del TFPI, marstacimab può contribuire a ristabilire l’equilibrio tra sanguinamento e formazione del coagulo, con l’obiettivo di offrire una combinazione di protezione dai sanguinamenti e una somministrazione semplice. HYMPAVZI è un farmaco per il trattamento dell’emofilia approvato in più di 40 paesi per pazienti eleggibili con emofilia A senza inibitori del fattore VIII, o emofilia B senza inibitori del fattore IX. E’ stato il primo farmaco inibitore del TFPI – tissue factor pathway inhibitor (anti-TFPI) approvato negli 3 Stati Uniti e nell’UE per il trattamento dell’emofilia A o B e il primo farmaco per l’emofilia approvato negli Stati Uniti e nell’UE ad essere somministrato tramite penna pre-riempita. Per le persone eleggibili con emofilia B, è il primo trattamento profilattico sottocutaneo a somministrazione settimanale. marstacimab è un’opzione terapeutica somministrata per via sottocutanea con un regime settimanale e con requisiti minimi di preparazione per ciascuna somministrazione. Pfizer sta inoltre conducendo BASIS KIDS, uno studio in aperto volto a valutare la sicurezza e l’efficacia di marstacimab nei bambini di età <18 anni con emofilia A severa o da emofilia B da moderatamente severa a severa con o senza inibitori. Pfizer continua a valutare la sicurezza e l’efficacia a lungo termine di HYMPAVZI nei pazienti con emofilia, con o senza inibitori, che hanno completato con successo il trattamento negli studi BASIS e BASIS KIDS, nell’ambito di uno studio di estensione a lungo termine in aperto attualmente in corso.

Informazioni sullo studio clinico BASIS

Lo studio pivotale BASIS è uno studio di Fase 3, in aperto, multicentrico globale, per valutare l’efficacia e il profilo di sicurezza di marstacimab in partecipanti adolescenti e adulti di età compresa tra 12 e <75 anni con emofilia A severa (carenza congenita del fattore VIII [FVIII], FVIII <1%) o emofilia B da moderatamente severa a severa (carenza congenita del fattore IX [FIX], FIX <2%) con o senza inibitori. La coorte con inibitori includeva 48 persone affette da emofilia con inibitori, trattate con marstacimab per un periodo di trattamento attivo (ATP) di 12 mesi, rispetto a un regime endovenoso al bisogno con agenti bypassanti, somministrato come parte della cura abituale durante un periodo osservazionale iniziale di sei mesi. Durante l’ATP, i partecipanti hanno ricevuto HYMPAVZI (una singola dose di carico sottocutanea di 300 mg, seguita da 150 mg per via sottocutanea una volta a settimana), con possibilità di incremento della dose a 300 mg settimanali.

Tre pazienti nella coorte con inibitori erano già in trattamento profilattico di routine nella fase osservazionale e non sono stati inclusi nell’analisi primaria di efficacia. L’endpoint primario ha misurato il tasso annualizzato di sanguinamenti trattati (ABR) durante i 12 mesi di ATP con marstacimab rispetto all’ABR osservato durante la precedente terapia sostitutiva somministrata al bisogno. Per ulteriori informazioni, visita clinicaltrials.gov.

Informazioni sull’emofilia

Col termine emofilia si intende un gruppo di rare malattie genetiche del sangue causate da una carenza di fattori della coagulazione (FVIII nell’emofilia A, FIX nell’emofilia B), che impedisce la normale coagulazione del sangue. Viene diagnosticata nella prima infanzia e colpisce oltre 800.000 persone in tutto il mondo.6 L’incapacità del sangue di coagulare correttamente può aumentare il rischio di sanguinamenti dolorosi inclusi quelli articolari, che possono causare danni e degenerazione delle articolazioni.

Le persone affette da emofilia possono subire danni articolari permanenti a seguito di sanguinamenti ripetuti.7 8 Per decenni, l’approccio terapeutico più comune per l’emofilia A e B è stato la terapia sostitutiva con fattori della coagulazione, che consiste nel reintegrare i fattori mancanti. 9 10 Queste terapie aumentano la quantità di fattore della coagulazione nel sangue fino a livelli che migliorano la coagulazione, riducendo così i sanguinamenti. 11 12 Tuttavia, il carico terapeutico associato alle 4 infusioni endovenose si ritiene rappresenti un ostacolo all’aderenza terapeutica per alcuni pazienti, a causa di fattori quali la complessità della somministrazione, il tempo richiesto e le difficoltà di accesso venoso. 13 14 Circa il 20% delle persone con emofilia A e il 3% di quelle con emofilia B non possono continuare la terapia sostitutiva con fattori della coagulazione a causa dello sviluppo di inibitori contro FVIII e FIX. 15 16 17 Questi pazienti hanno spesso un maggiore carico terapeutico, un aumento delle complicanze legate ai sanguinamenti (inclusi ricoveri ospedalieri e il rischio di esiti clinici gravi), nonché costi di trattamento più elevati. 18 19 20

REFERENZE

1 Centers of Disease Control and Prevention. Testing for Inhibitors and Hemophilia. Accessed April 22, 2026. Available at: https://www.cdc.gov/hemophilia/testing/testing-for-inhibitors-and-hemophilia.html?

2 Centers of Disease Control and Prevention. Testing for Inhibitors and Hemophilia. Accessed April 22, 2026. Available at: https://www.cdc.gov/hemophilia/testing/testing-for-inhibitors-and-hemophilia.html?.

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4 Centers of Disease Control and Prevention. Testing for Inhibitors and Hemophilia. Accessed April 22, 2026. Availableat: https://www.cdc.gov/hemophilia/testing/testing-for-inhibitors-and-hemophilia.html?

5 Teiu P, Chan A, Matino D. Molecular mechanisms of inhibitor development in hemophilia. Mediterr J Hematol Infect Dis. 2020 Jan 1;12(1):e2020001. doi:10.4084/MJHID.2020.001

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7 Srivastava A, Santagostino E, Dougall A, et al. WFH guidelines for the management of hemophilia, 3rd Edition. Haemophilia. 2020;26 Suppl 6:1–158. doi:10.1111/hae.14046

8 Franchini M, Mannucci PM. Past, present and future of hemophilia: A narrative review. Orphanet J Rare Dis. 2012;7:24. doi:10.1186/1750-1172-7-24

9 Srivastava A, Santagostino E, Dougall A, et al. WFH guidelines for the management of hemophilia, 3rd
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11 Srivastava A, Santagostino E, Dougall A, et al. WFH guidelines for the management of hemophilia, 3rd
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15 Centers of Disease Control and Prevention. Testing for Inhibitors and Hemophilia. Accessed April 22, 2026. Available at: https://www.cdc.gov/hemophilia/testing/testing-for-inhibitors-and-hemophilia.html?

16 World Federation of Hemophilia. World Federation of Hemophilia Global Report on the Annual Global Survey 2024 https://www1.wfh.org/publications/files/pdf-2588.pdf

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19 Soucie JM, Symons J 4th, Evatt B, Brettler D, Huszti H, Linden J. Home-based factor infusion therapy and
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