
“Il problema drammatico” del personale sanitario, per l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, è quello infermieristico. In aula, nella seduta straordinaria sulla sanità, ha scandito come in Italia “Abbiamo oltre 11.000 infermieri che lasciano questa professione”, e “abbiamo 8.000-8.500 ingressi di nuovi infermieri, quindi con un saldo negativo che è minimo di 3.000 all’anno”.
Le cause, ha detto, sono molte, ma una è centrale: “vengono remunerati molto poco”, con l’aggravante lombarda di “un costo della vita che non è certamente paragonabile” e della concorrenza elvetica: “stipendi due o tre volte superiori”. Bertolaso ha richiamato anche il trend regionale degli ultimi anni: sul personale infermieristico “dal 2018 al 2024 abbiamo un delta negativo che varia fra le 400 e le 500 figure di organico all’anno”. Tra le leve citate: incentivi economici “laddove i tetti delle prestazioni ce lo consentono”, percorsi formativi migliori, “benessere organizzativo” e ruoli con maggior responsabilità, oltre al lavoro sulla figura dell’assistente infermiere per “mitigare” la carenza.
