
All’INI di Grottaferrata, torna oggi la Giornata Nazionale della Prevenzione delle Malattie Cardiovascolari e Respiratorie, giunta alla sua XXIV edizione, su iniziativa del professor Carlo Gaudio, in collaborazione con i Docenti dell’Università La Sapienza di Roma. L’incontro si tiene nella storica Aula dell’Istituto fondato dal Prof. Delfo Galileo Faroni e riunirà specialisti di area cardiovascolare, respiratoria, internistica e medico-sportiva, in presenza e in collegamento telematico. I numeri, spiega la nota diffusa, fotografano con chiarezza la dimensione del problema.
Secondo l’ultimo report Istat sulle cause di morte, in Italia si sono registrati oltre 666.000 decessi: di questi, più di 1 su 3 a causa delle malattie cardiovascolari (206.119) e respiratorie (52.925). In termini concreti, ciò significa oltre 700 morti al giorno (30 all’ora): circa 565 per patologie cardiovascolari (circa 24 decessi ogni ora) e 145 al giorno per patologie respiratorie (circa 6 decessi ogni ora). “Parliamo di malattie che, da sole, valgono quasi il 40% di tutti i decessi in un anno- commenta Gaudio- e che rimangono la prima causa di morte nel nostro Paese, nonostante i progressi straordinari della medicina, delle tecnologie diagnostiche e delle terapie farmacologiche. Le malattie del sistema cardiocircolatorio da sole rappresentano oltre il 30% dei decessi totali, mentre quelle dell’apparato respiratorio incidono per circa l’8%, con un peso crescente nelle fasce di età più avanzate. Ai dati sulla mortalità si sommano, poi, quelli sulla multimorbilità: l’ultimo rapporto Istat sulla salute degli italiani stima che, nel 2025, circa 13 milioni di persone convivano con almeno due patologie croniche. Nello stesso quadro, la prevalenza del diabete ha raggiunto il 6,4% e quella dell’ipertensione il 18,9%, con un progressivo aumento rispetto ai decenni passati. E il fumo di sigaretta rimane ancora diffusissimo”.
La grande ricerca internazionale conferma quanto il rischio sia, in larga misura, modificabile. Il Global Cardiovascular Risk Consortium, in un ampio studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2025, ha mostrato che cinque fattori di rischio correggibili – ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, diabete e sovrappeso – rappresentino circa il 50% del carico globale di malattia cardiovascolare. La normalizzazione di questi 5 fattori si traduce in oltre dieci anni di vita in più senza malattia cardiovascolare (13,3 anni per le donne e 10,6 anni per gli uomini) rispetto a chi non li corregge. “Questi dati- sottolinea Gaudio- sono davvero positivi: ci dicono che una quota notevole degli infarti, degli ictus e delle riacutizzazioni respiratorie può essere evitata, intervenendo preventivamente su 5 fattori di rischio: ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, diabete e sovrappeso. Ogni anno in più di vita libera da malattia è un prezioso guadagno per il singolo, per le famiglie e per l’intero sistema sanitario”. La XXIV Giornata Nazionale della Prevenzione all’Ini di Grottaferrata, continua la nota diffusa, nasce proprio con l’obiettivo di tradurre questi numeri in azioni concrete: promuovere prevenzione, tramite diagnosi precoce, appropriatezza terapeutica e stili di vita salutari: dalla corretta alimentazione al contrasto al fumo, all’attività fisica regolare. “Non possiamo permetterci – conclude Gaudio – un approccio solo riparativo: la prevenzione dev’essere il vero ‘farmaco di prima linea’, iniziando più precocemente possibile”. All’apertura dei lavori sono attesi i saluti istituzionali di esponenti del mondo accademico, sanitario e delle istituzioni nazionali, a testimonianza dell’elevato rilievo scientifico e civile di un appuntamento che, anno dopo anno, richiama l’attenzione sul cuore e sul respiro del Paese.
