• 27.10.2026

Salutedomani

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“Il Piano oncologico nazionale 2023-2027 è stato uno dei primi provvedimenti che ho firmato una volta diventato ministro. Ha dato 10 milioni di euro l’anno a un fondo dedicato e anche un meccanismo premiale per le regioni che rendono pienamente operative le loro reti oncologiche. Una scelta che ha voluto rafforzare la qualità, l’integrazione dei percorsi di cura, valorizzare le migliori esperienze territoriali, favorire una crescita omogenea del sistema”.

Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto all’evento ‘Il Registro nazionale tumori. Dalla sorveglianza epidemiologica alla prevenzione e programmazione sanitaria’, in corso presso l’Auditorium ‘Cosimo Piccinno’ del ministero della Salute. “Nella stessa direzione- ha proseguito l’esponente del governo- si muove il Piano nazionale della prevenzione 2026-2031, che rafforza le risorse destinate alla prevenzione con ulteriori 50 milioni di euro per il 2026. Un elemento particolarmente innovativo del nuovo Piano è il collegamento tra programmazione e risultati: certificare Piani regionali sarà infatti legato al raggiungimento degli obiettivi misurabili con indicatori che dovranno passare dal 60% nel 2027 al 90% nel 2031”. Ricordando l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, il ministro ha sottolineato che si tratta di “un passo che ritengo significativo sul fronte dell’equità e anche dell’innovazione, garantendo a tutti l’accesso a prestazioni avanzate, la consulenza genetica, alcuni tipi di radioterapia. Abbiamo previsto poi per il carcinoma mammario l’accesso a test innovativi che permettono cure sempre più appropriate e, soprattutto, personalizzate. Tutto questo, però- ha tenuto a precisare Schillaci- ha valore se sappiamo misurare gli effetti: è proprio questa la funzione del Registro nazionale tumori, che oggi entra nella sua fase operativa”.