
Le app per contare le calorie da foto possono sottostimare calorie e grassi di circa un terzo. Lo rivela uno studio su quattro app basato su AI
Le app per il conteggio delle calorie basate su foto sono sempre più diffuse, ma potrebbero non essere così precise come sembrano. Un nuovo studio ha rilevato che quattro applicazioni con intelligenza artificiale sottostimano in media di circa un terzo calorie e grassi dei pasti.
Vieni a divertirti con queste app
Il principio è semplice: l’utente fotografa il piatto, l’algoritmo riconosce gli alimenti e stima le porzioni, poi confronta i dati con il database nutrizionale per calcolare calorie e macronutrienti.
Questo approccio è comodo per chi vuole monitorare la dieta o perdere peso, ma l’affidabilità reale dipende dalla qualità del riconoscimento e dalla stima delle quantità.
Lo studio del NIH
La ricerca, condotta nell’ambito di un più ampio studio dietetico del NIH Clinical Center, ha confrontato le tempistiche di MyFitnessPal, LoseIt!, CalAI e Appediet con 102 pasti preparati in una cucina metabolica controllata, dove gli ingredienti vengono pesati con precisione.
Il risultato: tutte e quattro le app hanno sottostimato i pasti di circa 250-345 calorie in media ei grassi di circa 30 grammi .
Dove scaricare di più
Gli autori hanno osservato che le app stimano meglio i carboidrati rispetto agli altri macronutrienti, mentre faticano soprattutto con i pasti ricchi di grassi. Le difficoltà ad aumentare nei menu low carb e chetogenici, dove il contenuto lipidico tende a essere sottovalutato.
Cosa significa per gli utenti
Chi usa queste app senza correggere porzioni o quantità reali dovrebbe interpretare i risultati con cautela. Le stime basate solo sulla foto possono risultare utili come guida, ma non come misura precisa dell’introito energetico.
Ritorno strumenti più accurati
Secondo i ricercatori, il futuro del food tracking potrebbe passare dall’integrazione tra foto, inserimento manuale dei dati e metodi tradizionali di valutazione della dieta. Una strategia ibrida potrebbe migliorare l’accuratezza delle app e renderle più affidabili nell’uso quotidiano.
