
“È stato un evento molto importante, perché ha chiamato a raccolta un po’ tutti i pazienti oncologici che hanno purtroppo sofferto durante il periodo della loro malattia. È un periodo che non finisce quando poi la cura farmacologica termina, ma continua anche dopo con un rapporto con i medici, con il personale sanitario degli ospedali”.
Lo ha spiegato all’agenzia Dire il presidente dell’Ordine dei Medici-chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma, Antonio Magi, che ieri ha preso parte a ‘La Cura dopo la cura’, concerto di musica sinfonica eseguito dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella prestigiosa cornice delle Corsie Sistine. “È quindi chiaro- ha proseguito- che questo tipo di rapporto diventa un rapporto fiduciario, empatico e che in qualche modo intende sollevare le varie sofferenze e le varie problematiche che ci sono anche dopo la cura. È, dunque, una cura ulteriore, perché è una cura di cui magari si parla poco, è una cura che non interessa società o istituzioni come per esempio l’Aifa o che non ha un costo in denaro, ma è una cosa fondamentale, perché è da ricostruire il rapporto tra medico e paziente”. “È da ricostruire e da mettere insieme- ha precisato il presidente dell’Omceo della Capitale- in quanto questo tipo di rapporto diventa fondamentale e i cittadini e i pazienti che hanno avuto malattie, specialmente malattie oncologiche, lo sanno perfettamente. Lo dico anche per dare un segnale importante: l’intelligenza artificiale non supererà mai questo tipo di rapporto empatico tra medico e paziente e il fatto di poter fare una carezza, di poter dare conforto, di toccarsi non è un fatto negativo”. “Il toccarsi in maniera sana, in maniera importante, il poter avere questo rapporto umano- ha concluso Antonio Magi- è fondamentale, fa bene al paziente ma fa bene anche a chi lavora per raggiungere insieme l’obiettivo comune che è la guarigione”.
