
“Il titolo di questo convegno non è solo evocativo di un percorso normativo, ma rappresenta un atto di responsabilità istituzionale e culturale. Perché mettere ordine, razionalizzare, semplificare la normativa di settore significa restituire alla Nazione una visione chiara, una direzione stabile, e un terreno favorevole all’innovazione, alla trasparenza e all’equità”.
Così il Questore della Camera, Paolo Trancassini, aprendo a Roma il convegno dal titolo ‘Verso il Testo Unico della Legislazione Farmaceutica’, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati. “La legislazione farmaceutica italiana- ha proseguito Trancassini- ha conosciuto nel corso degli anni una stratificazione di norme, spesso nate per rispondere a contingenze, ma che oggi richiedono un ripensamento organico. È proprio questa la sfida che siamo chiamati ad affrontare: superare la frammentarietà, costruire un corpus normativo moderno, accessibile, capace di rispondere in modo efficace ai bisogni di salute dei cittadini e alle esigenze di sostenibilità del sistema”. In questo senso, il lavoro che oggi viene avviato “o meglio rilanciato con determinazione- ha evidenziato il Questore della Camera- rappresenta una straordinaria occasione di riforma. Una riforma che dovrà vedere coinvolti tutti gli attori della filiera: istituzioni, industria, distribuzione, professionisti sanitari, cittadini. Perché solo attraverso un dialogo autentico, plurale e costruttivo è possibile generare soluzioni durature e condivise”.
“Con il Testo Unico della legislazione farmaceutica puntiamo a superare la frammentazione e la stratificazione normativa, incentivando la produzione interna di principi attivi per le malattie rare, favorendo la dematerializzazione e la digitalizzazione, dando un impulso alla medicina territoriale e rivedendo i tetti spesa farmaceutica per il payback- sottolinea il ministro della Salute, Orazio Schillaci- Il problema della burocratizzazione è un tema complesso e di lunga data al quale da subito abbiamo rivolto particolare attenzione. In questo quadro di trasformazione ed efficientamento si colloca proprio il disegno di legge al centro del confronto di oggi, che persegue gli obiettivi di migliorare l’accesso al farmaco, ottimizzare la disciplina riguardante la prestazione dei servizi sanitari, rafforzare la rete assistenziale farmaceutica sul territorio, implementare l’attività di programmazione e controllo della spesa farmaceutica”.
“In questi anni il governo ha garantito grande attenzione al comparto farmaceutico, un asset strategico per l’Italia- ha proseguito Schillaci- che rappresenta un’eccellenza industriale, scientifica ed economica, ma soprattutto uno strumento chiave per garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini. Abbiamo approvato norme per sostenere la filiera e soprattutto per migliorare l’accesso dei cittadini ai farmaci. Penso alle norme sul cambio di canale distributivo di alcune classi di farmaci, ma anche ai fondi per sostenere lo sviluppo di nuovi antibiotici in un’ottica di contrasto all’antimicrobico resistenza, che è un tema al quale l’Italia ha dato grande importanza nel G7 dello scorso anno”.
“Ritengo particolarmente significativi alcuni aspetti. In primo luogo, il riordino normativo per dare maggiore coerenza alle leggi esistenti e abrogare quelle norme ormai non più attuali. Tutte le misure contenute nel Testo Unico puntano a una maggiore efficienza ed equità a tutela del diritto alla salute e salvaguardia di tutto il comparto. Abbiamo definito una strategia che ritengo guardi al futuro- ha aggiunto Schillaci- senza perdere di vista uno dei principi alla base del nostro SSN, cioè quello dell’equità”. Ci attende “certamente un lavoro impegnativo, ma ricco di opportunità- ha evidenziato ancora il ministro- Il Testo Unico ci dà l’occasione di dotare l’Italia di una riforma sistemica che sia in grado di migliorare l’efficienza normativa, semplificare i processi e, soprattutto, mettere al centro i cittadini, specie quelli più deboli, quelli con minori possibilità economiche, e la sua salute”, evidenzia il ministro Schillaci.
“La proposta del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, di un Testo Unico della normativa in materia farmaceutica appare quanto mai necessaria e opportuna, in un settore che ha visto un’impressionante stratificazione di norme negli ultimi 25 anni. Norme che nella maggior parte dei casi sono nate per rispondere ad esigenze contingenti e di natura economica traducendosi quindi in tagli alla spesa piuttosto che in interventi a favore della tutela della salute dei cittadini. In questi anni la società è profondamente cambiata ed è quindi necessario fare ordine e semplificare il complesso panorama normativo”. Così in una nota Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale.
“Particolarmente apprezzabile- prosegue- è il metodo di lavoro seguito dal sottosegretario Gemmato, che coinvolge a monte tutti gli stakeholder interessati per disegnare una riforma condivisa basata su quattro direttrici. Le farmacie possono dare un contributo in ciascuno degli ambiti individuati: agevolando l’accesso al farmaco e favorendo così l’aderenza alla terapia con vantaggi sia in termini di salute che economici; fornendo accesso a prestazioni ad alto contenuto tecnologico, come la telemedicina; collaborando con gli altri operatori di settore per rafforzare l’assistenza di prossimità; rafforzando la collaborazione all’attività di monitoraggio della spesa farmaceutica”.
Sapere che le farmacie avranno un ruolo “sempre più ampio nell’ambito del Servizio sanitario nazionale- conclude- ci riempie di orgoglio e al contempo ci impegna ad assumere una grande responsabilità. La rete delle farmacie è a disposizione per dare il proprio contributo e continuare a meritare la fiducia accordata finora”.
