• Gio. Gen 15th, 2026

Taglio del nastro al Policlinico Sant’Orsola di Bologna per il “nuovo Addarii”, il reparto dell’Oncologia medica senologica e ginecologica dell’Irccs: “Così si rinnova il polo per le donne in cura per tumori femminili, con spazi moderni e pensati sui bisogni assistenziali ma anche per fornire miglior confort alle pazienti, inteso come la capacità di rispondere anche alle esigenze emotive e relazionali”, spiega il Sant’Orsola.

La nuova struttura, realizzata con risorse del Policlinico e il sostegno della Fondazione Sant’Orsola per un investimento di 2,9 milioni di euro, sostituisce in un’unica sede il vecchio Padiglione Addarii (non adeguabile ai nuovi criteri antisismici e oggetto di demolizione) e gli spazi al primo piano del padiglione 11. Nel “nuovo Addarii” confluiscono così “tutte le attività ambulatoriali, di ricerca, day service e le prestazioni diagnostiche e terapeutiche- continua il Policlinico- come chemioterapia, immunoterapia, anticorpi farmaco-coniugati, terapie a bersaglio molecolare e terapie sperimentali dell’Oncologia senologica e ginecologica”.

La struttura si sviluppa su 1.500 metri quadrati con cinque stanze, ognuna con quattro letti di terapia e una stanza da due letti, per un totale di 22 postazioni. Si aggiungono cinque ambulatori e sei sale per la prescrizione di terapia, oltre a spazi dedicati alla ricerca. Ci sarà inoltre a disposizione uno spazio per le attività di supporto svolte dalle volontarie dell’associazione Loto, che accompagnano le donne nei percorsi di cura. “Anche in questo intervento si sono posti al centro della progettazione gli aspetti di umanizzazione- sottolinea il Policlinico- sia nella parte architettonica che negli arredi e nella decorazione delle pareti, curati dalla Fondazione Sant’Orsola”. 

Claudio Zamagni, direttore dell’Oncologia medica senologica e ginecologica, spiega che “accedono a questi spazi donne che hanno appena ricevuto una diagnosi di tumore e donne che invece hanno già iniziato la terapia. In entrambi i casi gli spazi in cui sono accolte giocano un ruolo nella cura. Le pazienti vivono con continuità i luoghi e questi spazi ci consentiranno di offrire loro bellezza e confort: un aiuto ad affrontare il loro percorso”. L’Addarii ha “una lunga tradizione ed è ampiamente riconosciuto a Bologna e non solo”, afferma Chiara Gibertoni, direttrice generale dell’Irccs: “Con questo intervento confermiamo la sua storia e l’importanza che oggi riveste per le pazienti oncologiche e le loro famiglie, offrendo loro spazi quanto più moderni possibile e funzionali alle esigenze del loro percorso di cura, sia dal punto di vista clinico che di confort”.

La Fondazione Sant’Orsola “ha scelto di sostenere questo progetto- spiega il presidente Andrea Moschetti- investendo su tutti gli aspetti che permetteranno di migliorare il benessere delle pazienti e dei familiari, dal verde sui balconi alle sale d’attesa, dall’illuminazione ai nuovi letti per le terapie, portando anche al Sant’Orsola i dispositivi che permettono di contrastare la caduta dei capelli durante la chemioterapia”. Tutto ciò è stato reso possibile “da un grande coinvolgimento della città: abbiamo raccolto, infatti, 504.000 euro grazie alle donazioni di 3.309 cittadini ed imprese. Un abbraccio concreto che insieme portiamo a chi vive un percorso di cura”, aggiunge Moschetti. “Con il ‘nuovo Addarii’ nasce un polo oncologico all’avanguardia”, assicura Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia- Romagna.

“Parliamo di un luogo pensato e realizzato non solo per erogare terapie avanzate, ma anche per accogliere, sostenere, accompagnare donne che affrontano una diagnosi per tumore in ogni fase del loro percorso oncologico, riconoscendone la specificità”, sottolinea Fabi, aggiungendo che “ogni dettaglio, dagli spazi alle tecnologie, dall’umanizzazione degli ambienti alla presenza delle associazioni di volontariato, è stato progettato con attenzione e cura”. Da Fabi, poi, un ringraziamento “ai tanti cittadine e ai cittadini che, con le loro donazioni, hanno reso concreto un sogno condiviso, dando testimonianza di concepire la sanità pubblica come bene comune. Un valore irrinunciabile su cui la Regione Emilia-Romagna non arretra e anzi rinnova con determinazione il proprio impegno”.

L’Università di Bologna “è orgogliosa di contribuire allo sviluppo dell’Oncologia medica dell’Ircc- dichiara il rettore Giovanni Molari- attraverso una collaborazione strutturata nella ricerca clinica e traslazionale, come dimostrato da oltre 50 pubblicazioni su riviste scientifiche ad alto impatto solo nel 2024. L’Oncologia medica partecipa all’attività didattica dell’Università con un impegno costante nella formazione di studenti e specializzandi, fornendo loro competenze aggiornate sulle più recenti terapie e linee guide, rendendoli altamente competitivi nel panorama professionale”. Con il superamento della precedente suddivisione degli spazi fra i padiglioni 11 e 26, “tutte le attività sono concentrate in un unico luogo moderno, efficiente e pensato mettendo al centro i bisogni di pazienti con queste patologie. Un cambiamento che incide anche sulla comodità ed efficienza nell’accesso ai servizi, sia per le pazienti che per i professionisti”, conclude Simona Boschetti, direttrice Progettazione, sviluppo e investimenti dell’Irccs.

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