
Uno studio condotto dalla Cleveland Clinic mostra una correlazione tra livelli ematici elevati di TMAO (trimetilammina N-ossido) — un sottoprodotto della digestione da parte dei batteri intestinali dei nutrienti presenti nella carne rossa e in altri prodotti di origine animale — e un rischio maggiore di fibrillazione atriale.
Il team di ricerca, guidato dal dottor Robert Koeth, ha analizzato campioni di sangue di oltre 5.000 persone sottoposte a interventi cardiaci. I ricercatori hanno anche condotto studi di laboratorio su cellule per comprendere meglio come il TMAO possa influenzare il cuore. Hanno scoperto che il TMAO prodotto dai microbi intestinali altera l’ambiente elettrico del cuore, aumentando la predisposizione ad aritmie. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Investigation.
La fibrillazione atriale è il tipo più comune di aritmia cardiaca che ha origine nelle camere superiori del cuore e colpisce almeno 2,7 milioni di americani. I sintomi includono affaticamento, palpitazioni, difficoltà respiratorie e vertigini. I fattori di rischio comprendono ipertensione, coronaropatia e obesità. Farmaci e procedure come l’ablazione, che prevede la creazione di tessuto cicatriziale per migliorare il funzionamento del sistema elettrico cardiaco, possono ridurre il rischio di ictus.
“La maggior parte dei trattamenti attuali per la fibrillazione atriale si concentra sulla gestione della patologia, ma i nostri risultati suggeriscono che potrebbe esserci la possibilità di intervenire molto prima attraverso la dieta”, ha affermato il dottor Koeth, autore senior ed elettrofisiologo presso il Miller Family Heart, Vascular & Thoracic Institute della Cleveland Clinic.
Questo studio si basa su oltre un decennio di ricerca della Cleveland Clinic relativa al ruolo del microbiota intestinale nella salute e nelle malattie cardiovascolari, compresi gli effetti avversi del TMAO. Il team di ricerca ha pubblicato numerosi studi che collegano alti livelli di TMAO a un aumento del rischio di sviluppare sia malattie renali croniche che malattie cardiovascolari, inclusi eventi avversi come infarto e ictus. Il test del TMAO è ora ampiamente disponibile ed è stato integrato nella pratica clinica.
Journal of Clinical Investigation: “Gut microbial trimethylamine N-oxide generation promotes risk of atrial fibrillation via muscarinic receptor-mediated autonomic dysfunction”. https://www.jci.org/articles/view/201684
Antonio Caperna
