• Lun. Feb 16th, 2026

Soggetti fragili e salute orale: verso un modello nazionale di prevenzione odontoiatrica

Nella Sala Refettorio della Camera dei Deputati si è svolto oggi il convegno “Odontoiatria speciale nel soggetto fragile”, promosso e organizzato dalla Società Italiana di Odontostomatologia per l’Handicap (SIOH) insieme al CNEL e alla Federazione delle Associazioni Emofilici (FedEmo). L’iniziativa rappresenta una nuova tappa del percorso avviato lo scorso ottobre al CNEL dai tre soggetti promotori, con l’obiettivo di inserire l’Odontoiatria Speciale nel Piano Nazionale della Prevenzione, riconoscendo la prevenzione e l’igiene orale come “cura primaria”, fondamentale per ridurre complicanze, costi sanitari e disuguaglianze.

Con questo appuntamento, SIOH, CNEL e FedEmo – insieme al contributo di professionisti, enti e società scientifiche impegnate nella tutela delle persone con fragilità e disabilità – rinnovano il proprio impegno e le proprie richieste alla Camera dei Deputati, attraverso l’on. Simona Loizzo, Capogruppo della XII Commissione Sanità, affinché si avvii l’istituzione di un tavolo tecnico nazionale dedicato alla prevenzione e alle cure odontoiatriche per i soggetti fragili.

La salute orale, come sottolineato durante i lavori, è strettamente legata allo stato generale dell’organismo: nelle persone con emofilia o con malattie emorragiche congenite, fragilità, disabilità e condizioni cliniche complesse questa relazione diventa ancora più rilevante. Un problema del cavo orale può aggravare patologie sistemiche preesistenti, mentre alcune malattie generali possono compromettere la salute della bocca, rendendo essenziale un approccio preventivo e multidisciplinare.

Per chi convive con una malattia emorragica congenita, anche un intervento odontoiatrico di routine può richiedere competenze specifiche e un raccordo costante con i centri specialistici. Rafforzare la prevenzione e definire standard nazionali significa garantire cure realmente sicure e accessibili, superando differenze territoriali ancora troppo marcate. Il percorso avviato oggi rappresenta un passo concreto verso una presa in carico più strutturata e attenta alle esigenze delle persone con emofilia, con malattie emorragiche congenite e, più in generale, di tutti i soggetti fragili” ha spiegato Cristina Cassone, Presidente FedEmo.

Il Tavolo Tecnico, in via di costituzione, mira infatti a definire un modello nazionale che garantisca percorsi omogenei di prevenzione, diagnosi e trattamento, superando le attuali disomogeneità territoriali. Tra le linee di lavoro: elaborare standard condivisi per l’inclusione dell’Odontoiatria Speciale nel Piano Nazionale della Prevenzione; sviluppare programmi strutturati di formazione e aggiornamento per odontoiatri, igienisti e team dedicati ai soggetti fragili; avviare una mappatura epidemiologica dei bisogni per orientare politiche e risorse in modo equo.

“Per i pazienti fragili la collaborazione tra odontoiatri, igienisti dentali e altre figure sanitarie non è un’opzione, ma una necessità clinica. Una presa in carico integrata consente diagnosi tempestive, interventi più sicuri e una significativa riduzione delle complicanze, come dimostrano le evidenze scientifiche richiamate nel corso del convegno. Questo percorso condiviso è fondamentale per garantire standard elevati e continuità assistenziale” ha affermato Marco Magi, past-president S.I.O.H.

Il convegno ha riunito rappresentanti istituzionali e della comunità clinica, tra cui l’on. Simona Loizzo (Capogruppo XII Commissione Sanità), Francesco Riva (Consigliere CNEL), Linda Sanin (UNIDI), Patrizia Ceccarani (Lega del Filo d’Oro), Donato Salfi (We care disability – ANFFAS), Filippo Ghelma (DAMA – ASST Santi Carlo e Paolo, Milano) e Paolo Ottolina (SIOH), confermando l’ampia volontà di collaborare a un percorso condiviso.

“Il lavoro di oggi dà continuità al percorso iniziato al CNEL, fondato sulla centralità della Persona e sull’importanza della prima visita come momento chiave della relazione di cura. Comprendere bisogni e fragilità richiede operatori formati, tecniche comunicative adeguate e un approccio libero da pregiudizi. Il Tavolo Tecnico che stiamo costruendo dovrà trasformare questi principi in standard e percorsi condivisi, perché la fragilità sanitaria esige risposte chiare, strutturate e durature” ha aggiunto Francesco Riva, Consigliere CNEL.

“Il percorso avviato insieme alle società scientifiche e alle associazioni oggi presenti mette al centro un obiettivo imprescindibile: garantire alle persone fragili cure odontoiatriche accessibili, sicure e uniformi su tutto il territorio nazionale. Inserire l’Odontoiatria Speciale nella programmazione nazionale e rafforzare la prevenzione significa ridurre disuguaglianze e tutelare davvero la salute. Il Tavolo Tecnico sarà lo strumento per definire standard chiari, formare gli operatori e dare risposte concrete alle famiglie” ha sottolineato l’on. Simona Loizzo, Capogruppo della XII Commissione Sanità.

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