• Sab. Feb 14th, 2026

NATALE. OGNI ANNO SPRECHI DA 575.000 TONNELLATE DI CIBO, COME EVITARLI

Con le feste, si sa, si passa molto tempo a tavola, ma si sprecano 575.000 tonnellate di cibo, per un impatto economico complessivo di 9,6 miliardi di euro.

Un fenomeno che pesa anche sulle famiglie, con un costo medio di circa 90 euro a nucleo. Lo racconta Too Good To Go, che lancia una guida antispreco: dalla spesa consapevole, al riuso creativo degli avanzi, tanti suggerimenti per ripensare il periodo natalizio in chiave più attenta e responsabile. Già nel 2023, un sondaggio di Too Good To Go in collaborazione con YouGov mostrava come l’86% degli italiani dichiarasse di sprecare cibo durante le feste natalizie, con il 37% che affermava di gettarne via oltre un quarto rispetto a quanto acquistato. Le analisi più recenti confermano che questo trend si è mantenuto anche nel 2024. Dal punto di vista economico, il periodo natalizio si distingue per una spesa rilevante: solo per il pranzo e il cenone del 25 dicembre le famiglie italiane spendono in media 108 euro e, secondo le stime di Ener2Crowd.com, il costo dello spreco alimentare durante le festività si aggira intorno ai 90 euro per nucleo familiare. Complessivamente, tra la Vigilia e Capodanno in Italia si sprecherebbero circa 575.000 tonnellate di cibo, per una perdita economica che supera i 9 miliardi di euro. (Fonte: Coldiretti/Ixe). La vera sfida è trasformare questa criticità in un’opportunità per adottare comportamenti più consapevoli e sostenibili, soprattutto nei momenti di festa. “Questi dati ci ricordano che il cibo che finisce nella spazzatura non rappresenta solo una perdita economica per le famiglie, ma anche un danno per l’ambiente e per la società” commenta Mirco Cerisola, Country Director di Too Good To Go Italia. 

 “Il cibo non è un ornamento da esporre a tavola e poi buttare: sprecarlo significa perdere valore, risorse e occasioni di condivisione. A Natale possiamo scegliere di evitare questo costo nascosto e celebrare con consapevolezza. La scelta è nelle nostre mani”. Ecco dunque i consigli, salla lista della spesa, alla pianificazione dei pasti, al riuso degli avanzi: ogni gesto può ridurre gli sprechi e valorizzare le risorse, si spiega. Il Natale può essere occasione per sperimentare nuove ricette, attuare comportamenti più attenti e reinventare tradizioni in chiave responsabile. Prima di acquistare, è meglio controllare cosa c’è già a disposizione e fare attenzione alla sindrome del buon padrone di casa, che spinge a comprare più del necessario per paura di non fare bella figura. Dunque è il caso di “acquistare con misura e scegliere il necessario”. Altra zone che si puà mettere i campo è organizzare frigo e dispensa con ordine: ciò che scade prima va davanti. “Basta un semplice spostamento per evitare sprechi ed evitare di comprare troppo cibo”, dice Too Gopd To Go. Volendo, c’è l’app per acquistare a prezzo vantaggioso le Suprise Bag per preparare di negozi, panetterie, ristoranti e supermercati: cibo ancora buono, pronto per essere gustato, a prezzo vantaggioso. Quello che viene sprecato di più sono i dolci natalizi come panettone e pandoro, quindi il panettone avanzato può diventare un crumble, la base per un tiramisù alternativo o una colazione golosa. Il pandoro invece può diventare un french toast natalizio o ad esempio un ingrediente per un gustoso budino al cioccolato o un classico trifle inglese.

Si stima poi che ogni persona sprechi in media un panino a settimana. Dunque si può ridurre leggermente le quantità acquistate e quello avanzato può avere nuova vita: si possono preparare zuppe per i giorni successivi, oppure tostarlo e utilizzarlo per bruschette, crostini o canapè. Può anche diventare un ingrediente versatile per passatelli, canederli polpette o ripieni. E ancora gambi, bucce e ritagli possono essere riutlizzati per trasformarli in brodo o vellutata. E il pane raffermo? Pappa al pomodoro o crostini. Una buona abitudini è il “pranzo degli avanzi”: il giorno dopo il cenone (o il pranzo a seconda delle tradizioni), ogni invitato può portare un piatto fatto con gli avanzi del giorno prima. Oppure si può congelare o organizzare una “dispensa aperta” mettendo le eccedenze in una scatola da condividere con vicini, colleghi o gruppi locali solidali. Infine Too Good to Go consiglia di fare i regali in modo consapevole e attento.

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