• Lun. Feb 16th, 2026

“In Calabria, il progetto sperimentale di Telemedicina nell’ambito della farmacia dei servizi, riconosciuto a livello nazionale come modello di sanità territoriale innovativa, è stato sospeso a partire dal 2 luglio a causa dell’esaurimento dei fondi statali dedicati alla sperimentazione. Una sospensione che non deriva da scelte regionali ma dalla conclusione naturale delle risorse nazionali previste dagli Accordi Stato-Regioni”.

Così il presidente del Federfarma Calabria, Vincenzo Defilippo che aggiunge: “La Regione Calabria, consapevole del valore del progetto, ha profuso ogni sforzo organizzativo, gestionale e finanziario per garantirne la prosecuzione fino all’ultima possibilità, assicurando la continuità del servizio ben oltre i limiti di copertura originariamente previsti”.

“L’interruzione, dettata esclusivamente dalla fine dei fondi nazionali – evidenzia – non può spezzare un modello che ha già dimostrato di funzionare. La Regione Calabria ha fatto tutto il possibile per portarlo avanti: ora serve una risposta immediata a livello nazionale. Abbiamo ottenuto risultati straordinari – conclude Defilippo – diagnosi precoci di fibrillazioni atriali, aritmie, ipertensioni silenti, riduzione concreta delle liste d’attesa e accesso più rapido alle cure”. Nel solo 2024, le farmacie territoriali calabresi hanno erogato oltre 40.000 prestazioni diagnostiche in telemedicina (ECG, Holter, spirometrie). Nei primi quattro mesi del 2025, nonostante le risorse in progressivo esaurimento, sono state effettuate altre 22.000 prestazioni convenzionate, confermando una crescente domanda da parte della popolazione. Il progetto ha incluso anche la campagna vaccinale antinfluenzale e anti-Covid, che ha visto nelle farmacie l’unico presidio capillare attivo anche nelle fasi critiche. Ulteriori dati evidenziato: 17,36% degli ECG ha rilevato alterazioni clinicamente rilevanti; oltre 1.000 pazienti con fibrillazione atriale sono stati tempestivamente avviati alla presa in carico specialistica; 45,9% dei monitoraggi pressori ha evidenziato profili a rischio cardiovascolare; le prestazioni hanno raggiunto in modo capillare anche le aree interne più svantaggiate, decongestionando ospedali e pronto soccorso.

Federfarma Calabria ha rivolto un appello formale alla Struttura commissariale e alla presidenza della Regione Calabria “affinché si apra un canale istituzionale con il governo e il Parlamento per il rifinanziamento, anche temporaneo, dei servizi e venga valutata l’attivazione di misure straordinarie regionali per la prosecuzione del progetto almeno fino alla fine del 2025”.

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