• Mer. Feb 18th, 2026

CALDO. DA RICERCA FEDERICO II LINEE GUIDA PER DECISORI CONTRO ISOLE CALORE

Il gruppo di ricerca di Tecnica e Pianificazione Urbanistica del Dipartimento di ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università Federico II di Napoli, da alcuni anni, studia le sfide poste dal cambiamento climatico in ambito urbano.

In particolare, all’interno di un progetto finanziato con fondi Pnrr che coinvolge anche le Università di Cagliari e della Basilicata, sta lavorando per rendere le città più resilienti ad eventi estremi come le ondate di calore, prevedendo interventi sugli spazi urbani che riducano, nel periodo estivo, le temperature sia all’interno delle abitazioni ma soprattutto all’esterno. A tal fine, il team di ricercatori, coordinato dalla professoressa Carmela Gargiulo, ha condotto una sperimentazione su Napoli per individuare le aree della città in cui maggiormente si avvertono gli effetti delle isole di calore. Nella fase successiva ha definito gli interventi necessari a ridurre tali effetti e a migliorare la qualità di vita delle persone nei periodi in cui le temperature più elevate mettono a rischio la salute di abitanti e turisti del capoluogo campano.  

Il lavoro di ricerca, dopo aver individuato le aree della città a maggiore o minore propensione alle isole di calore, ha messo a punto un elenco di interventi edilizi e urbanistici per ridurre la temperatura in relazione alle caratteristiche di ciascuna delle aree della città più sensibili. Tra queste “le aree storiche consolidate” caratterizzate da un’alta densità edilizia e da una scarsa presenza di aree verdi, quali i Quartieri spagnoli; “le aree vulnerabili” caratterizzate dalla presenza di una elevata percentuale di popolazione esposta al rischio sanitario (anziani e bambini), localizzate prevalentemente in aree periferiche come Scampia e Pianura; “le aree con grandi spazi aperti costruiti”, per lo più rappresentate da ampie aree di parcheggio e grandi piazze, caratterizzati da bassa densità edilizia ed elevate percentuali di terreno impermeabile.

Le caratteristiche fisiche e sociali di tali aree accrescono gli effetti dell’isola di calore, aumentando la temperatura a valori oltre la media registrata in città. Tra gli interventi individuati nello studio necessari ad abbassare la temperatura, che nel futuro si prevede sempre più torrida nella stagione estiva, vi sono, ad esempio, il rimboschimento urbano, la manutenzione del verde esistente, la realizzazione di laghetti artificiali, fontane a pavimento, giardini pensili e tetti verdi, passerelle coperte e ventilate di collegamento tra i servizi pubblici e le residenze. Tra i risultati più significativi della ricerca si segnalano le linee guida di supporto ai decisori pubblici, alle imprese e ai progettisti per la definizione di metodi e tecniche più idonei a dare soluzione ai problemi innescati dal cambiamento climatico.

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