
In aumento nel 2024 il personale che lavora a tempo indeterminato nel Servizio sanitario nazionale, +1,6% rispetto al 2023, invertendo la tendenza degli anni precedenti; le assunzioni sono 58.311 a fronte di 47.238 cessazioni. Fra i medici cresce, soprattutto fra i più giovani, il numero delle donne, che rappresentano il 54,6%.
È quanto emerge dalla monografia Personale delle ASL e degli Istituti di ricovero pubblici ed equiparati e delle case di cura private che fotografa le caratteristiche del personale che lavora nel Servizio sanitario nazionale.
La pubblicazione contiene i dati relativi al personale delle strutture sanitarie, rilevati attraverso il Conto Annuale previsto dal titolo V del decreto legislativo del 30 marzo 2001 n.165. Il Conto Annuale comparto del Servizio Sanitario Nazionale è integrato da tabelle definite dal Ministero della salute per rispondere alle esigenze conoscitive e gestionali del settore sanitario.
A partire dalla rilevazione relativa all’anno 2023, le qualifiche del personale non dirigenziale sono state modificate allineandole con le disposizioni del CCNL del triennio 2019-2021.
Dall’anno 2023 la monografia sostituisce le due pubblicazioni Personale delle ASL e degli Istituti di ricovero pubblici ed equiparati e Personale del sistema sanitario italiano e donne del SSN.
In aumento il numero di persone che lavorano nel Servizio sanitario
Il personale del servizio sanitario italiano e delle strutture equiparate ammonta complessivamente a 751.146 unità, considerando solo il personale di ASL, Aziende Ospedaliere e Universitarie, IRCCS pubblici e delle agenzie regionali si contano 727.829 unità, di cui 694.765 a tempo indeterminato, 28.882 a tempo determinato e 10.508 universitari.
Prosegue il trend positivo avviato nel 2020: il personale a tempo indeterminato del SSN cresce del +1,6% rispetto al 2023, invertendo la tendenza ai decrementi degli anni precedenti.
Nel 2024 le assunzioni sono 58.311 (il 75,7% da concorso o procedure di stabilizzazione) a fronte di 47.238 cessazioni (il 71,6% per pensionamento, dimissioni o risoluzione del rapporto).
Le figure professionali
Nel 2024 lavorano nel Servizio sanitario 116.672 medici e 297.983 infermieri, considerando il solo personale dipendente a tempo indeterminato i medici sono 107.657 (1,8 per mille abitanti), mentre il totale dei medici specialisti (dipendenti, convenzionati e universitari) sale a 123.103 unità.
Il rapporto infermieri e medici a livello nazionale è pari a 2,58.
Il personale della riabilitazione è costituito da 24.306 unità (per il 53,9% fisioterapisti), il personale tecnico sanitario da oltre 40.000 unità tra area diagnostica e assistenziale e il personale della prevenzione da 10.213 unità (per il 72,8% tecnici della prevenzione).
Età media e caratteristiche del personale
L’età media complessiva del personale Servizio sanitario nazionale è di 48,4 anni, con un’anzianità di servizio media di 15,4 anni.
L’età media dei medici è di 49,3 anni (47,5 per le donne, 51,4 per gli uomini), in calo rispetto ai 51,4 anni del 2019, a conferma di un maggior ricambio generazionale.
Le donne rappresentano ormai il 54,6% del totale dei medici, con una crescente femminilizzazione soprattutto nelle fasce d’età più giovani.
Il personale infermieristico ha un’età media di 46,9 anni e un’anzianità di servizio di 17,4 anni, con un rapporto di 4,7 infermieri ogni mille abitanti (5,1 includendo le strutture equiparate al pubblico).
Per approfondire consulta:
- la pubblicazione Personale delle ASL e degli Istituti di ricovero pubblici ed equiparati e delle case di cura private – Anno 2024
- la pagina Personale del Servizio sanitario nazionale
