• Ven. Giu 26th, 2026

Le lenti a contatto sono un’ottima soluzione per correggere la vista, ma se una di esse si danneggia, l’unica alternativa è buttarla via. Un team di ricercatori, che ha pubblicato uno studio su  ACS Applied Polymer Materials,  ha trovato una soluzione: speciali idrogel polimerici e luce UV. I graffi sulle lenti realizzate con questo nuovo materiale sono stati facilmente riparati con un’ora di esposizione alla luce UV. Questa dimostrazione rappresenta un primo passo verso la prossima generazione di lenti a contatto.  

Le lenti a contatto morbide comunemente utilizzate sono realizzate in idrogel: reti porose di polimeri riempite d’acqua. Le lenti in idrogel possono graffiarsi o opacizzarsi a causa della normale usura, della polvere e dei detriti. Attualmente non esistono metodi per riparare una lente a contatto danneggiata, il che può essere fastidioso e costoso. Per questo motivo, Jung-Hyun Choi e Byoung-Ki Cho hanno voluto sviluppare un materiale idrogel autoriparante per lenti a contatto riparabili.

In precedenza, i ricercatori avevano creato un idrogel in grado di autoripararsi dopo essere stato riscaldato per diverse ore; tuttavia, questa soluzione non era ideale per le lenti a contatto, poiché un riscaldamento prolungato tende a seccare la delicata lente. Pertanto, questa volta hanno utilizzato la luce UV per innescare una reazione chimica autoriparante a temperatura ambiente.  

Choi e Cho hanno creato l’idrogel utilizzando un reticolante a base di disolfuro e un polimero metacrilato. Successivamente, lo hanno rivestito con un polimero diverso per prevenire la crescita batterica e i graffi superficiali. Quando un idrogel danneggiato veniva esposto alla luce UV (con una lunghezza d’onda di 365 nanometri) a temperatura ambiente per un’ora, l’energia luminosa induceva un processo noto come scambio di disolfuro. In questo processo, i legami zolfo-zolfo esistenti si rompono e formano nuovi legami con altri atomi di zolfo, ricomponendo gradualmente l’idrogel. Nei test, questo processo di autoriparazione si è dimostrato altamente efficiente, dando origine a una lente quasi priva di giunture. Inoltre, secondo Cho, il processo di riparazione può essere ripetuto e potrebbe persino essere effettuato utilizzando lampade UV domestiche, come quelle impiegate per le pulizie o per la polimerizzazione dello smalto gel.  

Inoltre, una lente realizzata con l’idrogel rivestito presentava proprietà meccaniche, tra cui la ritenzione idrica, simili a quelle previste per le lenti a contatto morbide. Lo speciale rivestimento antigraffio ha persino impedito i graffi causati dalla carta vetrata a grana fine, riducendo la trasparenza solo di circa il 2% dopo l’abrasione.  

Prima di poter essere trovate sugli scaffali dei negozi, queste lenti dovranno superare ulteriori test di stabilità e ottenere l’approvazione degli enti regolatori. I ricercatori sperano però che questo lavoro possa portare alla realizzazione di lenti a contatto più resistenti.  

ACS Applied Polymer Materials: “Contact lenses that repair themselves with UV light”. DOI: 10.1021/acsapm.5c04803 +

Antonio Caperna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *