• Mer. Giu 24th, 2026

la cocaina si conferma una delle sostanze con il maggiore impatto sanitario e sociale in Italia: nel 2025, il 33% dei decessi direttamente accertati dalle forze dell’ordine è stato attribuito a questa sostanza, che è anche responsabile del 32% dei ricoveri ospedalieri correlati al consumo di sostanze stupefacenti. Lo dice la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia del 2026, presentata oggi in conferenza stampa dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano.

Nel complesso, le persone in trattamento per uso primario di cocaina/ crack risultano in lieve aumento rispetto all’anno precedente: il 28% degli utenti Serd risulta in carico per uso primario di cocaina/crack, di cui il 3,9% specificamente per crack. Le analisi delle acque reflue urbane, condotte nel 2025 in 38 città italiane, indicano che la cocaina è la seconda sostanza psicoattiva illegale più consumata in Italia, con una stima media di circa 11 dosi al giorno ogni mille abitanti. L’analisi del particolato atmosferico PM10, introdotta come strumento innovativo di monitoraggio ambientale, evidenzia inoltre che la cocaina è la sostanza più frequentemente rilevata nell’aerosol urbano, con concentrazioni generalmente più elevate nei giorni feriali.

Per quanto riguarda la cannabis, la Relazione spiega che pur rimanendo la sostanza psicoattiva più diffusa tra le giovani generazioni, i dati del 2025 mostrano un lieve calo dei consumi nei più giovani: il 18% degli studenti riferisce di averne fatto uso nell’ultimo anno, un dato in diminuzione rispetto al 21% registrato nel 2024. Le analisi delle acque reflue confermano questa tendenza, indicando una media di circa 45 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti, in calo rispetto alle 51-52 dosi rilevate negli anni precedenti. A caratterizzare il mercato dei prodotti a base di cannabis è una crescente diffusione di preparazioni ad altissima potenza, come estratti, oli, cere e liquidi per sigarette elettroniche, in cui concentrazioni di THC possono superare l’80-90%.

Nel 2025, il Sistema nazionale di allerta rapida per le droghe ha identificato 92 Nuove Sostanze Psicoattive circolanti sul territorio nazionale, principalmente appartenenti alle classi dei cannabinoidi sintetici e semi-sintetici (30%), dei catinoni sintetici (17%), delle arilcicloesilamine (10%), delle fenetilamine (9%) e degli oppioidi sintetici (9%).

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