• 21.10.2026

Salutedomani

Quotidiano online di informazione medico-scientifica

L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle scelte alimentari degli italiani, con 5 milioni di cittadini che si affidano all’IA per costruire un piano alimentare o una dieta. È uno dei dati significativi che emerge dal rapporto Coldiretti-Censis ‘La filiera della buona salute: la centralità del cibo italiano’ diffuso alla vigilia Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti, con la collaborazione di The European House-Ambrosetti, che si chiude oggi a Roma.

La diffusione dei vari strumenti di IA ha portato sempre più cittadini a rivolgersi agli strumenti digitali per ottenere ricette, conoscere ingredienti e costruire piani alimentari, ma non sempre dispongono delle competenze per verificare l’attendibilità delle risposte. Non a caso il 47% dichiara di aver incontrato informazioni rivelatesi false. Gli italiani restano dunque mossi da una sana diffidenza, ma il rischio si replica quando le verifiche avvengono ancora sul web, tra siti, blog e social, anziché affidandosi ad esperti. “Ecco perché è una fase in cui- è spiegato nel rapporto Coldiretti-Censis- è in atto una sorta di guerra per le coscienze dei cittadini, in cui diventa vitale il ruolo di soggetti che possono veicolare informazioni certificate, dagli operatori sanitari agli insegnanti agli stessi genitori dei ragazzi laddove sono messi nelle condizioni di accedere a fonti di informazione certificate. L’IA può essere una risorsa, ma non deve sostituire il sapere scientifico e il confronto con medici e nutrizionisti”.