• Mar. Lug 14th, 2026

Il World Happiness Report di Gallup conferma la stabilità nordica ai vertici della felicità globale, ma registra anche importanti novità regionali e generazionali. La Finlandia mantiene il primo posto per il nono anno di fila. Islanda, Danimarca, Svezia e Norvegia occupano cinque dei primi sei posti, confermando il dominio dei Paesi nordici.

Sorprende il Costa Rica, che entra per la prima volta nella top 5 (4° posizione), miglior risultato di sempre per un Paese latinoamericano. Paesi Bassi, Israele, Lussemburgo e Svizzera completano la top 10.

Cambiamenti nella Top 10 rispetto al 2013

Nel 2013 la top 10 era composta solo da economie occidentali ad alto reddito. La Svizzera era al terzo posto. Oggi otto di queste restano presenti ma la classifica si è diversificata geograficamente.Perdite significative per alcuni Paesi ricchi:

  • Svizzera dal 3° al 10° posto
  • Canada dal 6° al 25° posto
  • Austria dall’8° al 19°
  • Australia dal 10° al 15°

Rimane solido il blocco dei Paesi occidentali avanzati:

14 nella top 20 sia nel 2013 che oggi. La Francia si posizione al gradino n.35, l’Italia al 38 e la Spagna al 41. Cresce la presenza di Europa centrale-orientale (Kosovo 16°, Slovenia 18°, Repubblica Ceca 20°), America Latina (Costa Rica 4°, Messico 12°) e Medio Oriente (Israele 8°). Gli Stati Uniti scendono dal 17° al 23° posto, penalizzati soprattutto dal calo della felicità tra i giovani adulti. Guadagni e perdite globali (2006-2010 vs oggi)Il confronto su quasi vent’anni mostra più vincitori che perdenti:

  • 79 Paesi hanno registrato aumenti statisticamente significativi della felicità
  • 41 Paesi hanno subito cali

I maggiori progressi arrivano dall’Europa centrale e orientale (Serbia, Bulgaria, Lettonia, Bosnia ed Erzegovina, Romania, Lituania). Questi Paesi stanno riducendo il divario storico con l’Europa occidentale: Al contrario, forti cali colpiscono nazioni in crisi o conflitto: Afghanistan, Libano, Venezuela, Yemen, Egitto, Giordania, Malawi e Botswana.

Il divario generazionale: i giovani sono più felici?

Nella maggior parte del mondo i giovani sotto i 25 anni valutano la propria vita meglio rispetto a 20 anni fa (85 Paesi su 136). I miglioramenti più marcati tra i giovani si registrano proprio nei Paesi dell’Europa centrale e orientale dove la felicità generale è cresciuta di più.Eccezione negativa: i Paesi NANZ (Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda). Qui la felicità dei giovani è calata in media di 0,86 punti su scala 0-10. Il calo riguarda anche l’Europa occidentale, mentre in otto delle dieci regioni mondiali (90% della popolazione globale) i giovani sono più ottimisti.Il rapporto dedica ampio spazio al ruolo dei social media e delle abitudini digitali come possibili fattori di influenza sulle nuove generazioni.

Conclusioni: una mappa della felicità in evoluzione

La classifica 2026 del World Happiness Report mostra un mondo dove il benessere non è più esclusiva delle sole economie occidentali più ricche. Mentre il Nord Europa resta il benchmark globale, i progressi dell’Europa orientale e l’ascesa di Paesi come il Costa Rica segnalano una convergenza lenta ma reale. Allo stesso tempo, il peggioramento del benessere giovanile in alcuni Paesi ad alto reddito rappresenta un campanello d’allarme per i decisori politici.I leader che monitorano sia i confronti internazionali sia i trend generazionali interni sono più preparati a progettare politiche efficaci per il benessere di oggi e di domani.

Antonio Caperna

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