• Dom. Lug 5th, 2026

SANITA’ ITALIA. FIMMG: RIPRISTINARE RICETTA ELETTRONICA PER BENZODIAZEPINE E ALTRI FARMACI

“La sospensione della possibilità di prescrivere in formato dematerializzato benzodiazepine e altri medicinali soggetti a particolari cautele, determinata dalla confusa comunicazione rivolta ai soggetti applicatori, sta scaricando i propri effetti direttamente sulle spalle della medicina generale”.

È quanto denuncia in una nota il segretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti, che aggiunge: “Migliaia di medici di famiglia si trovano oggi costretti a ripetere ricette già regolarmente emesse e valide a norma di legge, con un aggravio di lavoro amministrativo che nulla aggiunge alla sicurezza del cittadino e molto sottrae al tempo di cura”. “Chiediamo che sia ristabilita con urgenza una data certa di ripristino di tale disponibilità, necessariamente preceduta da una comunicazione chiara e tempestiva ai medici prescrittori e ai farmacisti- prosegue Scotti- Non è accettabile che una misura di natura temporanea si traduca in un periodo di incertezza operativa senza orizzonte definito, sulle cui inefficienze finisce per pagare, ancora una volta, chi opera in prima linea sul territorio”. Sul punto interviene il dott. Roberto Venesia, coordinatore nazionale dell’Area Farmaco della Fimmg: “Ciò che desta maggiore preoccupazione è che questa sospensione sembra non considerare il valore informativo delle prescrizioni quale elemento di arricchimento del Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente. Oggi le ricette di questi farmaci non a carico del Ssn rischiano di non essere conosciute al medico che, ad esempio, consulti il Fascicolo: con conseguenti rischi di interferenze farmacologiche e di potenziamento di terapie assunte in emergenza”. “In altre parole- osserva Venesia- si rischia di privare il medico di un quadro completo e aggiornato dei medicinali che il paziente assume ordinariamente, proprio nel momento in cui la sanità digitale dovrebbe garantire il contrario: un professionista pienamente informato al servizio della sicurezza delle cure”.

“Comprendiamo pienamente la necessità di processi informati e funzionali alle norme e alle cautele da esse determinate- chiarisce Scotti- a maggior ragione in una materia delicata come quella dei medicinali soggetti a rigorosa vigilanza. Ma non posso credere che questa attivazione temporanea non tenesse in altrettale considerazione l’interesse di cura del paziente. Non posso credere che si sacrifichi il diritto del cittadino ad essere assistito da un medico pienamente informato, tramite il Fascicolo Sanitario, dei farmaci che assume abitualmente”. “Si risolvano i problemi, se ci sono, ma lo si faccia in fretta- conclude il segretario nazionale della Fimmg- La salute dei nostri pazienti non può aspettare, così come non può attendere la semplificazione burocratica della medicina generale, che oggi paga ancora una volta errori di altri, dovendo ripetere ricette già emesse a norma di legge e pienamente valide”.

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