
All’Istituto Giannina Gaslini di Genova, uno degli ospedali pediatrici più importanti d’Italia, circolano Happy, Cloè, Eevvee, Lana e Google. Sono, rispettivamente, il cane della calma, della fiducia, del passaggio, del contatto e del movimento. La loro presenza nei reparti e fra i letti, a fianco dei bambini ricoverati, è controllata e autorizzata. Serve a coadiuvare il percorso clinico attraverso momenti che danno sollievo, ridicendo paura e isolamento. I risultati di questo progetto, dal nome “Gimme Five. Qua la zampa” e del secondo progetto “Maternage – Blue Wave”, che garantisce l’assistenza ai bambini in caso di fragilità familiare, sono entrambi nati dalla collaborazione tra la Fondazione Il Porto dei Piccoli e il Gaslini con il contributo di Gaslininsieme. Sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione Liguria.
“Gimme Five. Qua la zampa” è presente in 18 unità operative, con 18 ore settimanali di attività, ha coinvolto dal 2023 un totale di 10.495 bambini. Nel solo 2026, ad oggi, sono 1.965 i piccoli pazienti raggiunti attraverso incontri con cani certificati e coadiutori esperti. I cani sono di supporto e distraggono, per esempio, durante i prelievi. “Maternage – Blue Wave” è attivo in 23 unità operative, ha coinvolto dal 2022 un totale di 246 bambini, garantendo 5.650 ore di assistenza diretta a minori ricoverati in condizioni di fragilità familiare. Il servizio viene attivato ogni volta che un bambino necessita di una presenza stabile durante il ricovero. “Siamo sempre a disposizione- dichiara l’assessore alla Sanità, Massimo Nicolò- a offrire l’apporto di Regione Liguria ad attività che testimoniano il valore concreto di un modello che affianca alla cura medica l’umanizzazione dell’assistenza. È un investimento sul benessere dei bambini, sulla serenità delle famiglie e sulla qualità complessiva del nostro sistema sanitario”. La Regione Liguria non sostiene Il Porto dei Piccoli dal punto di vista economico ma offre una vetrina significativa per diffonderne la conoscenza e facilitare la ricerca dei fondi necessari a proseguire e potenziare il loro svolgimento.
“Il tema della partecipazione della società a produrre forme di sostegno e collaborazione- dice Raffaele Spiazzi, direttore sanitario del Gaslini- che siano volontariato o interventi più organizzati delle istituzioni, come quella di oggi, sono importanti”. Con gli altri ospedali pediatrici “stiamo cercando di creare una rete per trovare una formula che ne garantisca la prosecuzione nel tempo.
Esistono modelli diversi. Al Bambin Gesù tutto è sostenuto da associazioni di volontariato coordinate dall’ospedale”. Alla Fondazione Meyer, ad esempio, “l’ospedale fa da committente e assume il compito di individuare risorse per portare avanti il processo di umanizzazione. Noi abbiamo trovato una formula mista con la Fondazione Il Porto dei Piccoli che svolge una sua attività di fundraising e Gaslininsieme che ha scelto di investire su progetti di qualità come quello che abbiamo presentato oggi”. È “un tema aperto, sul quale anche la presenza di Regione Liguria come autore di endorsement funziona come riconoscimento del lavoro svolto”, conclude Spiazzi. Gloria Camurati Leonardi, presidente de Il Porto dei Piccoli, parla dell'”idea di cura che prende forma nella relazione e non solo nelle fasi di cura clinica. Garantiamo una presenza stabile e qualificata grazie a un’équipe multidisciplinare. Queste iniziative sono partite come sperimentali e oggi sono strutturate”.
“Siamo grati di poter contribuire con il nostro sostegno- afferma Anna Zanuttini, segretario generale della Fondazione Gaslininsieme Ets- ai progetti del Porto dei Piccoli per l’Istituto Giannina Gaslini per permettere ai piccoli pazienti del Gaslini di poter beneficiare di queste preziose iniziative che migliorano il loro ricovero”.
