• Mer. Giu 10th, 2026

Ebola, OMS: situazione molto preoccupante. Grande incertezza sul numero di contagi e sulla diffusione del virus Bundibugyo

Dott.ssa Anne Ancia, rappresentante dell’OMS nella Repubblica Democratica del Congo (briefing da Bunia, Ituri):

Buongiorno,

Oggi vi fornirò un aggiornamento sull’epidemia di Ebola causata dal virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, con casi anche in Uganda.

Il governo della Repubblica Democratica del Congo ha dichiarato lo stato di epidemia il 15 maggio, in seguito alla conferma di otto casi nella provincia di Ituri. Mi trovo in Ituri dal 12 maggio con alcuni colleghi, e collaboro a stretto contatto con le autorità provinciali nelle indagini che hanno portato a questa conferma.

La situazione è profondamente preoccupante. Questa specie di Ebola è una di quelle per cui non esiste un vaccino o una cura autorizzati, sebbene le cure di supporto siano salvavita.

Il fenomeno si verifica in un contesto epidemiologico, operativo e umanitario estremamente complesso, caratterizzato da insicurezza, sfollamento di popolazioni e dalla presenza di aree sia densamente popolate che remote.

Sussiste una notevole incertezza sul numero di contagi e sulla diffusione del virus. Al 19 maggio, il Ministero della Salute ha segnalato oltre 500 casi sospetti, tra cui 130 decessi sospetti. Finora, 30 casi sono stati confermati nella Repubblica Democratica del Congo. L’epidemia interessa ora dieci zone sanitarie nella provincia di Ituri e ha raggiunto il Nord Kivu, con casi confermati a Butembo e Goma. L’Uganda ha confermato due casi importati.

Il coinvolgimento della comunità sarà fondamentale, poiché solo quando la comunità comprende i rischi e può collaborare alla risposta, tali epidemie possono essere tenute sotto controllo. Stiamo lavorando a stretto contatto con il governo, i leader locali e altri partner per ascoltare le comunità e collaborare con loro.

Stiamo lavorando per individuare e colmare le lacune: stiamo supportando l’ampliamento della sorveglianza, del tracciamento dei contatti, dei test, dell’assistenza clinica e della preparazione transfrontaliera. Abbiamo inviato esperti sul campo insieme al personale nazionale di pronto intervento e abbiamo inviato 12 tonnellate di rifornimenti, tra cui dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari in prima linea, da Kinshasa e Nairobi. Stiamo collaborando con partner come ALIMA e MSF per allestire centri di trattamento ed estendere l’assistenza nelle aree colpite.

Stiamo inoltre valutando quali vaccini o trattamenti potenziali siano disponibili e se qualcuno di essi possa essere utilizzato in questa epidemia. Un gruppo consultivo tecnico dell’OMS si riunirà oggi per fornire ulteriori raccomandazioni all’OMS su quali potenziali vaccini dovrebbero essere prioritari.

Quello che vedo qui è gente che collabora, pur affrontando una grande incertezza circa la portata e l’estensione di questa epidemia. Continueremo ad aggiornarvi non appena avremo maggiori informazioni.

Altre notizie qui: https://www.saluteh24.com/?s=ebola

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