
I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), il Dipartimento per la sicurezza interna (DHS) e altre agenzie federali competenti stanno adottando misure proattive per proteggere la salute e la sicurezza del pubblico americano in risposta alle continue epidemie di malattia da virus Ebola (EVD).
In virtù dell’autorità conferita dalle Sezioni 362 e 365 del Public Health Service (PHS) Act, 42 USC §§ 265, 268, e dai relativi regolamenti attuativi, il CDC sta attuando misure mirate di sanità pubblica volte a ridurre il rischio di malattia da Ebola causata dal virus Bundibugyo (EVD) prevenendone l’introduzione negli Stati Uniti.Queste misure si basano sulle attuali evidenze epidemiologiche, sulle continue valutazioni del rischio e sulla gravità della malattia da virus Ebola. Il presente provvedimento avrà una durata di 30 giorni, con effetto immediato.
Con effetto immediato, il CDC adotterà le seguenti misure:
- Potenziare i controlli sanitari pubblici e il monitoraggio dei viaggiatori provenienti da aree colpite da epidemie di Ebola nella regione.
- Restrizioni d’ingresso per i titolari di passaporto non statunitense che siano stati in Uganda, nella Repubblica Democratica del Congo o nel Sud Sudan nei 21 giorni precedenti.
- Collaborare con le compagnie aeree, i partner internazionali e i funzionari dei punti di ingresso per identificare e gestire i viaggiatori che potrebbero essere stati esposti al virus Ebola.
- Potenziare le attività di risposta in materia di protezione sanitaria portuale, il tracciamento dei contatti, la capacità di effettuare test di laboratorio e la preparazione degli ospedali a livello nazionale.
- Proseguire l’invio di personale del CDC a supporto degli sforzi di contenimento dell’epidemia nelle regioni colpite.
Al momento, il CDC “valuta come basso il rischio immediato per la popolazione statunitense in generale, ma continueremo a valutare l’evolversi della situazione e potremmo adeguare le misure di salute pubblica man mano che saranno disponibili ulteriori informazioni”.
Chi ha viaggiato nei paesi colpiti, è invitato, pertanto, a monitorare gli avvisi sanitari di viaggio del CDC e a consultare immediatamente un medico se, entro 21 giorni dal viaggio nelle aree colpite, sviluppate sintomi compatibili con l’Ebola, tra cui febbre, debolezza, vomito, diarrea o sanguinamento inspiegabile.
