
Prorogato per tutto il 2026 lo screening gratuito contro il virus dell’epatite C in Toscana. Con una nuova delibera la Regione Toscana ha confermato che i test riguarderanno la popolazione fra i 37 e i 57 anni, i detenuti e i soggetti in cura nei Serd, i servizi per le dipendenze. A effettuarli saranno medici di famiglia, farmacie pubbliche e private, associazioni di volontariato.
“Continua il nostro impegno per la salvaguardia della salute dei cittadini della Toscana- spiegano, in un comunicato, il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessora regionale alla Sanità Monia Monni- sottoporsi al test è importante per evitare di contrarre una malattia che può avere esiti molto gravi. Per questo invitiamo tutti a farlo. Dopo l’invio di una lettera di invito da parte dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica il numero di coloro che hanno fatto il test è praticamene raddoppiato”. Adesso, osservano in effetti Giani e Monni, “siamo a oltre 100 mila persone, ma siamo soltanto al 10% del target. Il test è assolutamente gratuito, consiste in una piccolissima puntura su un dito, il risultato è immediato e non farlo è proprio un errore”.
