• Dom. Dic 14th, 2025

Intossicazioni pediatriche: il 44% dei casi riguarda bambini sotto i sei anni. Il decalogo SITOX per prevenirle

I più recenti dati raccolti a livello nazionale nei Centri Antiveleni italiani, documentano che il 44% dei casi di esposizione e intossicazione con prodotti domestici o industriali riguarda bambini di età inferiore ai sei anni. Le sostanze più frequentemente coinvolte sono detersivi detergenti per la casa, seguiti da combustibilideodoranti per ambienti e prodotti per il bricolage. Sebbene molti episodi comportino l’ingestione o il contatto con quantità limitate, e quindi non si traducano in quadri clinici gravi, non mancano situazioni ad alto rischio, soprattutto quando sono implicate sostanze caustiche, farmaci lasciati incustoditi, morsi o punture di animali e, più raramente, funghi tossici o sostanze d’abuso.

Se ne è discusso, ieri e oggi, durante il convegno nazionale “Intossicazioni acute in età pediatrica”, organizzato presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e patrocinato dalla Società Italiana di Tossicologia Sitox. La due giorni di lavori, ha previsto lezioni frontali, casi clinici, simulazioni e confronto interdisciplinare, con l’obiettivo di migliorare le competenze degli operatori sanitari nella gestione delle emergenze tossicologiche pediatriche e di rafforzare il coordinamento tra Centri Antiveleni, Pronto Soccorso, pediatri e servizi territoriali.

Il Centro Antiveleni Pediatrico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, cartina al tornasole della situazione nazionale e tra i maggiori centri di riferimento tra Nord e Sud, gestisce ogni anno tra le 8.000 e 10.000 consulenze telefoniche e circa 600 accessi clinici. Le intossicazioni più frequenti riguardano farmaci trovati in casa – sia pediatrici sia appartenenti ad altri membri della famiglia – seguite dalle esposizioni a prodotti domestici, cosmetici, sostanze industriali, fauna e funghi. La varietà dei casi affrontati evidenzia la complessità delle situazioni che coinvolgono i più piccoli e la necessità di un intervento specialistico tempestivo.

«La gestione quotidiana di migliaia di consulenze e centinaia di accessi – ha spiegato Marco Marano, membro SITOX e Responsabile del Centro Antiveleni Pediatrico dell’Ospedale Bambino Gesù – mette in evidenza la grande varietà delle esposizioni che coinvolgono i bambini. Un contatto tempestivo con il Centro Antiveleni permette spesso di evitare accessi impropri al Pronto Soccorso, mentre nei casi più complessi garantisce un intervento immediato e mirato. Accanto alla gestione dell’emergenza, è altrettanto importante promuovere una maggiore consapevolezza all’interno delle famiglie: una corretta conservazione dei prodotti potenzialmente pericolosi e la conoscenza dei rischi domestici possono ridurre in modo significativo gli incidenti. È fondamentale che la rete tra famiglie, territorio e strutture sanitarie sia efficiente e coordinata per proteggere i più piccoli».

Il quadro presentato durante il convegno, mette in luce come la gestione delle intossicazioni pediatriche richieda una collaborazione sempre più strutturata tra professionisti e servizi territoriali. L’evoluzione dei prodotti presenti nelle case e la crescente complessità dei casi rendono fondamentale aggiornare costantemente gli strumenti e le competenze a disposizione di chi opera nelle emergenze.

«I dati evidenziano con chiarezza la necessità di rafforzare la prevenzione e le competenze degli operatori sanitari. La SITOX svolge un ruolo centrale nel coordinare attività scientifiche e formative a livello nazionale, favorendo una risposta sempre più qualificata alle intossicazioni pediatriche. È altrettanto importante consolidare la collaborazione con le istituzioni, affinché le evidenze raccolte dai Centri Antiveleni possano tradursi in politiche di prevenzione mirate, campagne informative efficaci e linee di intervento condivise. Solo un lavoro integrato permette di rispondere in modo tempestivo e omogeneo ai bisogni dei cittadini», ha sottolineato nel suo intervento Carlo Locatelli, già presidente della Società Italiana di Tossicologia e Direttore del Centro Antiveleni IRCCS Maugeri di Pavia.

La Società Italiana di Tossicologia ricorda gli accorgimenti per ridurre la probabilità di intossicazioni in età pediatrica:

Conservare farmaci e prodotti chimici in alto e chiusi: mai in luoghi accessibili ai bambini, evitando contenitori non originali.

Non assumere farmaci davanti ai bambini che, per loro natura, tendono ad emulare i comportamenti degli adulti.

Richiudere sempre tappi di sicurezza subito dopo l’uso, senza lasciare prodotti incustoditi sul tavolo o sul pavimento.

Non chiamare “medicine” le vitamine o altri integratori, perché i bambini potrebbero assimilarli a caramelle.

Tenere detergenti e cosmetici lontani dalla cucina per evitare confusione con alimenti o bevande.

Non indurre mai il vomito in caso di ingestione: può essere pericoloso.

Contattare immediatamente il Centro Antiveleni anche in caso di dubbio: una valutazione telefonica tempestiva può evitare complicazioni e accessi inutili al Pronto Soccorso.

Controllare periodicamente la casa per individuare nuove fonti di rischio (prodotti appena acquistati, oggetti portati da ospiti, materiali per bricolage).

Evitare l’uso di sostanze profumate o colorate in contenitori attrattivi per i bambini (detergenti a forma di gel colorati, pastiglie luminose ecc.).

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