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SANITA’ LAZIO, FIRMATO ‘MANIFESTO CONTRO IL DOLORE’ IN 11 PUNTI

Un ‘Manifesto contro il dolore’ in 11 punti elaborato dal Forum Terzo Settore del Lazio con le sue reti per “un impegno ad ampio raggio e una risposta efficace ai cittadini, oltre che per una consapevolezza diffusa e capillare su questi temi”. È stato sottoscritto oggi a Roma, in occasione della Giornata del Sollievo, dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e dalla portavoce del Forum Terzo Settore del Lazio, Francesca Danese.

La firma è avvenuta nell’ambito dell’evento dl titolo ‘Bridge the gap – 11 punti per colmare il divario e vivere in un territorio senza dolore’, che si è svolto presso la sala Tevere della Regione. “Con la sottoscrizione di questo ‘Manifesto contro il dolore’- ha detto Rocca- mi impegnerò a garantirne la piena applicazione in tutti gli ambiti territoriali del Lazio e in tutte quelle realtà in cui la terapia è indicata”. Vivere in un territorio senza dolore, intanto, secondo la dottoressa Danese “non solo è possibile- ha detto- integrando la scienza medica con le necessità psicosociali di chi si trova in condizioni di necessità, ma è anche un diritto”. La legge 38/2010 è uno strumento “eccellente, ma stenta ad essere applicata ovunque e in modo pieno. Il nostro ‘Manifesto contro il dolore’- ha aggiunto Danese- richiama quindi la necessità di re-istituire la relazione annuale al Parlamento sullo stato di applicazione della legge. Una bussola per consentire alla collettività di orientarsi in un territorio che fa della cura il valore centrale per consentire a ciascuno, comunque, di vivere la migliore vita possibile”. 

È inoltre “molto importante, sempre secondo la portavoce del Forum Terzo Settore del Lazio, che il ‘Manifesto’ venga “particolarmente applicato nelle carceri, dove le difficoltà per la tutela della salute delle persone provate della libertà sono enormi”. L’evento, organizzato dal Forum Terzo Settore del Lazio, ha visto la collaborazione della Fondazione Gigi Ghirotti, insieme alla Conferenza Stato-Regioni, al ministero della Salute, alla Regione Lazio e all’Ordine provinciale dei Medici e Odontoiatri.

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