• Ven. Giu 26th, 2026

Al Ministero della Salute si è riunita la Cabina di regia interistituzionale prevista nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo attivato lo scorso 25 maggio con azioni specifiche di allerta, monitoraggio, sorveglianza e comunicazione alla cittadinanza.

Al tavolo hanno partecipato rappresentanti del Ministero della Salute, della Protezione Civile, dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (DEP). 

Nel corso della riunione sono stati analizzati i dati raccolti dal 15 maggio al 22 giugno dal DEP Lazio in relazione ai decessi nella popolazione over 65 e agli accessi ai Pronto Soccorso. I flussi non registrano, al momento, picchi significativi in concomitanza delle ondate di calore. 

I sistemi di sorveglianza già attivi saranno integrati, in via sperimentale nelle Aziende sanitarie di alcune grandi città, con il monitoraggio sugli accessi ai Centri di salute mentale territoriali. E’ una delle indicazioni contenuta nella Circolare 25/06/2026 “Raccomandazioni per fronteggiare l’emergenza caldo” che pone attenzione anche al tema dell’organizzazione dei grandi eventi e al potenziamento della gestione delle emergenze attraverso le strutture territoriali e in pronto soccorso.

Proteggiamoci dal caldo 2026

Durante le ondate di calore, con temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, è importante proteggere la salute.

Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi come crampi o svenimenti, o di maggiore gravità, come congestione, colpo di calore, disidratazione. 

Condizioni di caldo estreme, inoltre, possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti.

Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute

Tutti i giorni sono disponibili sul sito del ministero i bollettini sulle ondate di calore, con le previsioni a tre giorni sulle condizioni climatiche che possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione. I bollettini sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero.

I bollettini rilevano livelli di rischio da 0 a 3. Il livello 3  indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

È importante proteggersi dalle ondate di calore adottando comportamenti corretti, che possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore:

  • limitare l’esposizione alle alte temperature
  • idratarsi adeguatamente
  • indossare indumenti leggeri e traspiranti e proteggere la pelle esposta con creme solari ad alto fattore protettivo 
  • ridurre i rischi nelle persone più fragili (persone molto anziane, persone con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli)

Leggi i 10 consigli utili per ridurre gli effetti nocivi del caldo sulla salute.

Da lunedì 22 giugno è attivo il 1500, numero di pubblica utilità del Ministero della Salute in sinergia con l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), che offre ascolto e informazioni ai cittadini, soprattutto alle persone più fragili e a rischio, al fine di mitigare gli effetti delle ondate di calore sulla salute.

Il numero è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, esclusi i giorni festivi.

Gli operatori forniscono consigli utili per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, orientamento ai servizi sul territorio attivati dalle Regioni e dai Comuni, counseling di tipo medico sanitario e informazioni sulla tutela della salute dei lavoratori esposti al sole durante le attività all’aperto (lavoratori outdoor).

Per approfondire

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