
Photo credit: Agility Robotics
Un nuovo articolo di Focus propone che i progressi nell’hardware saranno necessari per sbloccare il potenziale dei robot umanoidi basati sull’intelligenza artificiale (IA). Jonathan Hurst evidenzia le sfide pratiche nello sviluppo di robot umanoidi in grado di riprodurre movimenti simili a quelli umani, sottolineando che è più facile realizzare un robot che assomigli a una persona piuttosto che uno in grado di replicarne i movimenti fisici.
Sebbene gli esseri umani siano in grado di muoversi su diversi tipi di terreno e manipolare oggetti con destrezza, la sola IA non è sufficiente a consentire ai robot di imitare queste capacità. Hurst ipotizza quali componenti hardware potrebbero incorporare i robot del futuro, come un busto eretto per una maggiore stabilità e un ingombro ridotto, motori elettromagnetici per una maggiore potenza e attuatori azionati da tendini per mani e dita. Hurst osserva che gli umanoidi diventeranno più comuni nella vita di tutti i giorni e nelle case delle persone solo quando saranno più accessibili e in grado di operare in modo sicuro e affidabile. L’autore suggerisce inoltre che i robot multifunzionali dotati di IA potrebbero aprire la strada a una nuova rivoluzione industriale in cui macchine specializzate assisteranno gli esseri umani in una vasta gamma di applicazioni. “Presto gli esseri umani avranno robot assistenti in un modo mai sperimentato prima”, scrive Hurst. “È un momento entusiasmante per essere vivi.”
Autore del riassunto: Mahathi Ramaswamy
Science Robotics: “Physical AI is Enabled By Mechanical Hardware”, DOI: 10.1126/scirobotics.aee2921
