
Sono 13 milioni gli italiani che nell’estate 2026 hanno programmato esperienze di birraturismo, dalla semplice degustazione alla visita nelle aziende e nei luppoleti, a dimostrazione di un fenomeno in forte crescita che vede protagonista la birra 100% italiana. Ad affermarlo è un’analisi del Consorzio Birra Italiana e Coldiretti su dati Ixe’, diffusa in occasione di Luppoleti Aperti 2026, in programma domani, domenica 23 agosto, con i birrifici italiani che aprono le loro porte ai cittadini.
Un’esperienza immersiva alla scoperta del luppolo e della filiera della birra agricola italiana: tra passeggiate e picnic all’ombra dei luppoli in fiore, i visitatori possono assistere alla raccolta dei coni e cimentarsi nel taglio delle liane, partecipare ad attività esperienziali e laboratori per famiglie e concludere la giornata con degustazioni guidate di birre artigianali agricole prodotte direttamente in loco. Queste le aziende che aderiscono all’iniziativa Luppolajo – Castel Goffredo (Mantova), Lombardia; Mastri Birrai Umbri – Gualdo Cattaneo (Perugia), Umbria; Luppolovers – Città di castello (Perugia) – Umbria; Palazzo Cavalieri – Godega di Sant’Urbano (Treviso), Veneto; Baladin – Piozzo (Cuneo), Piemonte; Birra Salento – Leverano (Lecce), Puglia; Serro Croce – Monteverde Irpino (Avellino), Campania; Oltremondo – Montemaggiore al Metauro (Pesaro Urbino), Marche; Lucchi-Italian Hops Company – Marano sul Panaro (Modena), Emilia-Romagna; Hopposti – Roseto degli Abruzzi (Teramo), Abruzzo; Valle del Masero – Treviso, Veneto.
La filiera della birra artigianale italiana rappresenta una realtà in crescita, con 1.163 attività produttive distribuite sul territorio nazionale e circa 93mila occupati lungo tutta la filiera, dal campo alla tavola. I consumi hanno superato i 36 litri pro capite, per un totale di circa 2,1 miliardi di litri, mentre il giro d’affari complessivo delle produzioni raggiunge i 9 miliardi di euro, secondo i dati del Consorzio Birra Italiana e Coldiretti. Negli ultimi anni il consumo di birra si è fatto sempre più ricercato e consapevole, con una crescente attenzione verso produzioni di qualità, varietà originali e specialità legate al territorio. Un settore che vede spesso protagonisti giovani imprenditori, capaci di innovare attraverso filiere a chilometro zero, il rapporto diretto con le aziende agricole, birre fortemente caratterizzate dal territorio e nuovi modelli di vendita e consumo, dai brewpub ai banchi dedicati nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica.
