
Un comparto industriale trainante che sfiora le 6.000 imprese, supera i 102.000 addetti e genera un fatturato complessivo di 53,4 miliardi di euro. È questa l’ultima fotografia del comparto biotech italiano che fa da sfondo all’Assemblea privata di Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, parte di Federchimica, svoltasi ieri a Milano. Un appuntamento che ha dato inizio alle celebrazioni pubbliche per il quarantesimo anniversario dalla fondazione dell’Associazione e, allo stesso tempo, segnato l’avvio di una nuova fase di riflessione strategica e di lungo periodo per lo sviluppo del comparto.
Nel corso dei lavori della giornata è stato infatti, prima presentato il Manifesto “One Life. One Health. One Future” – documento che raccoglie i valori e la visione che da quarant’anni guidano Assobiotec – e, subito dopo, annunciato l’avvio di Orizzonte Biotech 2036: una pubblicazione programmatica che sarà presentata in occasione dell’Assemblea pubblica di fine anno.
Questo secondo progetto rappresenta la naturale evoluzione del percorso avviato con il Manifesto e punta a tradurre i principi in esso contenuti in una riflessione strategica condivisa sul futuro delle biotecnologie in Italia. Il progetto coinvolgerà, nei prossimi mesi, associati, nuovo Consiglio Direttivo e alcuni stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione con l’obiettivo di costruire una visione comune per il futuro del settore, individuando le principali “crepe” che ancora ne limitano il pieno sviluppo e definendo le priorità strategiche necessarie per rafforzarne la competitività scientifica, industriale e sociale. In particolare, l’ambizione di Orizzonte Biotech 2036 è contribuire alla definizione di una prospettiva di lungo periodo per il biotech italiano, offrendo proposte e indirizzi utili ad accompagnare le future politiche per l’innovazione, la ricerca e la crescita del Paese.
L’Assemblea dei Soci di ieri è stata anche la cornice per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione che resterà in carica per il triennio 2026 – 2029. La nuova squadra rafforza ulteriormente la rappresentatività dell’Associazione grazie alla presenza di realtà espressione della trasversalità del settore biotech e delle diverse dimensioni aziendali che ne compongono l’ecosistema.
«Quarant’anni fa Assobiotec nasceva per dare voce a un settore ricco di potenzialità. Oggi le biotecnologie rappresentano una leva strategica per la salute, la sostenibilità, la competitività industriale e la qualità della vita delle persone. Per questo, nel celebrare questo importante anniversario, abbiamo sentito l’esigenza di definire con chiarezza i valori e la visione che ci guidano», ha dichiarato Fabrizio Greco, Presidente di Assobiotec – Federchimica. «”One Life. One Health. One Future” è la sintesi di ciò che siamo e di ciò in cui crediamo: una scienza che connette, una ricerca che genera progresso e un’innovazione che si prende cura della vita in ogni sua forma. È il patrimonio culturale e valoriale che consegniamo al nuovo Consiglio Direttivo e all’intera comunità biotech. Da questa visione nasce Orizzonte Biotech 2036. Vogliamo aprire una riflessione ampia e condivisa sul futuro del biotech italiano, individuando le condizioni necessarie affinché il nostro Paese possa esprimere pienamente il proprio potenziale scientifico, industriale e sociale. L’ambizione è costruire, insieme alle imprese, alla ricerca, alle istituzioni e agli stakeholder, una proposta strategica capace di orientare le scelte che accompagneranno il settore nel prossimo decennio e contribuire alla definizione delle future politiche per l’innovazione e la crescita del Paese».
INFORMAZIONI DI APPROFONDIMENTO
Consiglieri eletti
- Luigi Aurisicchio (Takis)
- Nicola Bencini (Incyte Biosciences Italy)
- Laura Bruzzone (Fondazione Human Technopole)
- Maria Laura Cantarelli (Abbott)
- Barbara Capaccetti (Pfizer Italy)
- Raffaele Caramuscio (Otsuka Pharmaceutical Italy)
- Raffaella Cramarossa (Roche Italia)
- Clementina Dellomonaco (IFF – Food Biosciences)
- Ivan Di Schena (UCB Pharma)
- Fulvia Filippini (Sanofi)
- Luigi Galimberti (Isires)
- Arianna Gregis (Bayer)
- Fabrizio Grillo (Bracco Imaging)
- Leonardo Martello (Gilead Sciences)
- Vincenzo Palermo (ViiV Healthcare)
- Ramiro Pena (Roche Diagnostics)
- Maria Pilla (Aptuit)
- Michele Piovella (Biorep)
- Mario Riciputi (Biosphere)
- Roberta Rondena (Novartis Pharma)
- Anna Chiara Rossi (Alexion Pharma Italy)
- Paolo Signorotto (PTC Therapeutics Italy)
- Stefano Sommella (Takeda Italia)
- Alessandra Vignoli (Chiesi Farmaceutici)
La nuova squadra affiancherà il Presidente Fabrizio Greco (AbbVie), i Vicepresidenti Carlo Rosa (DiaSorin) ed Elena Sgaravatti (PlantaRei Biotech), i componenti del Consiglio di Presidenza Federico Viganò (Vertex pharmaceutical) e Andrea Paolini (Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) e il Past President Riccardo Palmisano.
I numeri del biotech italiano
Secondo la più recente rilevazione, nel 2024 il biotech italiano conta 5.869 imprese, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Il settore presenta una forte prevalenza di micro e piccole imprese (89%) ed è distribuito su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione nel Nord Italia (47%), seguito da Sud e Isole (28%) e Centro (25%).
Il fatturato complessivo generato dalle imprese biotech ha raggiunto nel 2024 i 53,4 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 2023. Il comparto si articola principalmente in tre ambiti: agroalimentare e zootecnico (65% delle imprese e oltre 27 miliardi di euro di ricavi), biomedico e sanitario (7% delle imprese e 20,8 miliardi di euro di fatturato) e industriale e ambientale (oltre 5 miliardi di euro).
Rilevanti anche i numeri legati all’occupazione: nel 2024 gli addetti del biotech in Italia hanno raggiunto quota 102.565, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente.
Per scaricare il Report completo: “Il Biotech in Italia. Numeri, storie e trend” clicca qui
Assobiotec – Federchimica
Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, parte di Federchimica, rappresenta circa 110 imprese, IRCCS, parchi e istituti scientifici e tecnologici operanti in Italia nei diversi settori di applicazione del biotech: salute, agricoltura, ambiente e processi industriali. L’Associazione riunisce realtà diverse – per dimensione e settore di attività – che trovano una forte coesione nella vocazione all’innovazione e nell’uso della tecnologia biotech: leva strategica di sviluppo in tutti i campi industriali e risposta concreta a esigenze sempre più urgenti a livello di salute pubblica, cura dell’ambiente, agricoltura e alimentazione. Costituita nel 1986, Assobiotec è socio fondatore di EuropaBio, l’Associazione Europea delle Bioindustrie, della European Biosolutions Coalition e di ICBA, l’International Council of Biotechnology Association. In Italia è socio fondatore, attraverso Federchimica, del Cluster Nazionale delle Scienze della Vita ALISEI. Partecipa costantemente e attivamente ai lavori dei Cluster Blue Growth e del Cluster Agrifood Nazionale CLAN.
