• Mer. Mag 20th, 2026

L’obesità è una malattia che in Italia riguarda sei milioni di persone. Quale risposta della sanità pubblica nella prevenzione? Questo il tema centrale del confronto che si è svolto a Roma alla Biblioteca della Camera dei deputati con gli interventi di Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, l’onorevole Roberto Pella, primo firmatario della legge sull’obesità, e Luciano Ciocchetti vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera. E’ seguita una riflessione sulle novità introdotte dalle recenti norme con il contributo di Ettore Corradi, direttore dietetica e nutrizione del Grande Ospedale Niguarda, Maurizio Muscaritoli, direttore nutrizione clinica del Policlinico Umberto I di Roma, e Silvio Buscemi, direttore della scuola in Scienza dell’alimentazione dell’Università di Palermo.

L’iniziativa di oggi, ha detto il vicepresidente Mulè, “traccia una via, il mettersi in cammino è un percorso dell’anima, mettersi in cammino significa innanzitutto predisporsi a non rimanere fermi e, nel caso dell’obesità, mettersi in salute. L’obesità, al pari delle malattie croniche renali, al pari del diabete, sono delle forme pandemiche che noi svilupperemo di qui a 20-30 anni se non abbiamo la capacità di intervenire ora e adesso. Intervenire ora, lo abbiamo fatto col diabete di tipo uno prevedendo con la legge che ci sia uno screening prevenzione quando si manifesta, quindi in età giovanissima, da zero a 12 anni”. Poi Mulè ha ricordato l’impegno di Pella per la legge sull’obesità: “Una legge- ha sottolineato- che ci fa essere primatisti nel mondo rispetto al riconoscimento di quella malattia. Che incide pesantemente sul sistema sanitario nazionale- ha detto ancora- visto che l’80% dei casi di diabete di tipo due discende da fattori legati al sovrappeso, come il 35 per cento delle cardiopatie ischemiche, il 55% dell’ipertensione arteriosa. Avevamo la necessità di prendere coscienza, consapevolezza di qualcosa che dobbiamo prendere in carico prima. Per questo io ho affiancato alla legge Pella un provvedimento inserito nella legge di Stabilità, e lo abbiamo approvato in maniera trasversale, che prevede due milioni per il 2026 e due per il 2027 per lo screening di prevenzione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *