
“Non lasciare il cuore a casa. Tutto si costruisce insieme” rappresenta la seconda fase del progetto sperimentale Art-Out, nato nel 2022 dalla collaborazione tra la Fondazione Lene Thun e il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS con l’obiettivo di prendersi cura di chi opera quotidianamente in un contesto ad alta intensità emotiva come l’oncologia pediatrica.
Un percorso volto a migliorare il benessere degli operatori sanitari e, di conseguenza, la qualità dell’assistenza offerta ai piccoli pazienti. E’ quanto si legge in una nota della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs-Università Cattolica del Sacro Cuore. La prima fase del progetto, spiega la nota, ha coinvolto il personale infermieristico dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Pediatrica, impegnato in un ciclo di incontri focalizzati sull’esplorazione delle dinamiche emotive legate alla pratica clinica quotidiana. Da questo percorso è nata l’opera collettiva “Burn out: una spirale in movimento”, una composizione simbolica capace di restituire, attraverso la materia, la complessità dell’esperienza vissuta dagli operatori e il bisogno di equilibrio tra dimensione personale e professionale. “Occuparsi del benessere degli operatori sanitari significa prendersi cura dell’intero sistema di cura- sottolinea il professor Antonio Ruggiero, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Pediatrica- Progetti come ART-OUT permettono di intervenire in modo concreto su dinamiche spesso invisibili, ma profondamente impattanti, contribuendo a migliorare il clima lavorativo e la qualità dell’assistenza”. La seconda fase del progetto, che ha coinvolto il personale medico, rappresenta un’evoluzione naturale del percorso avviato, ampliandone la portata e rafforzando il valore del lavoro interdisciplinare, riferisce la nota. Il ciclo di incontri è stato condotto dall’équipe psicologica del reparto, rappresentata dalla dottoressa Antonella Guido, in collaborazione con la ceramista e arte terapeuta Matilde Tibuzzi.
“Attraverso la ceramico-terapia, i partecipanti hanno potuto accedere a una modalità espressiva diversa, non verbale, capace di dare forma a emozioni e vissuti difficili da elaborare nella quotidianità lavorativa- spiega la dottoressa Antonella Guido- Il gruppo ha lavorato sulla costruzione di significati condivisi, riscoprendo nella relazione e nella collaborazione una risorsa fondamentale di protezione e crescita. Inoltre ha evidenziato come la condivisione e l’integrazione delle diverse identità professionali rappresentino elementi chiave per affrontare le sfide emotive e relazionali proprie dell’oncologia pediatrica”. Il percorso ha dato vita all’opera collettiva ‘Non lasciare il cuore a casa. Tutto si costruisce insieme’, composta da 27 formelle in ceramica decorate a ingobbio e smaltate, realizzate tra il 2024 e il 2025 dal personale medico dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Pediatrica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, continua la nota. Il lavoro prende forma a partire dal tangram, simbolo scelto come metafora del processo di cura: un quadrato che si divide in sette parti, frammenti diversi che, uniti, generano nuove possibilità. Ogni formella custodisce un racconto personale, mentre l’opera collettiva intreccia queste storie in una narrazione condivisa. La casa, elemento centrale della composizione, rappresenta lo spazio del gruppo: un luogo di accoglienza, confronto e relazione. Come una casa, il team unisce elementi diversi in una struttura comune, aperta e in continuo movimento, capace di generare senso di appartenenza, cura e condivisione, prosegue la nota. Il progetto “Art-Out” si inserisce nel più ampio percorso di ricerca che Fondazione Lene Thun porta avanti dal 2016, con l’obiettivo di contribuire al riconoscimento scientifico dei benefici della terapia ricreativa attraverso la modellazione dell’argilla. In collaborazione con il proprio Comitato Scientifico, la Fondazione supervisiona il metodo e coordina progetti di ricerca applicata all’interno di contesti ospedalieri.
In questi anni, aggiunge la nota della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS-Università Cattolica del Sacro Cuore, il Comitato ha coinvolto 10 ospedali, tra cui la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, per valutare il ruolo delle attività artistiche nella presa in carico globale del paziente oncologico. Nel 2022, il Policlinico Gemelli ha avviato insieme alla Fondazione uno studio che ha evidenziato, attraverso l’analisi di variabili medico-cliniche e psicologiche, un miglioramento della qualità di vita e del benessere dei piccoli pazienti. In questo contesto, ART-OUT rappresenta l’evoluzione di un percorso di ricerca che ha trasformato l’esperienza scientifica in pratica concreta, estendendo l’attenzione dal paziente agli operatori sanitari, sottolinea la nota. L’inaugurazione dell’opera collettiva, in occasione della Giornata Mondiale della Salute, sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa e ne costituisce l’esito finale, sintesi di un processo che ha unito ricerca, espressione artistica e cura della dimensione emotiva. “La Giornata Mondiale della Salute ci invita ad ampliare lo sguardo sul concetto di cura- afferma Paola Adamo, Direttrice di Fondazione Lene Thun- Non riguarda solo i pazienti, ma anche chi ogni giorno è chiamato a prendersene carico. Promuovere il benessere psicologico degli operatori sanitari significa rafforzare l’intero sistema di cura e costruire contesti più sostenibili e consapevoli”. “Prendersi cura di chi cura è un impegno che sentiamo profondamente- aggiunge Simon Thun, membro del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Lene Thun- Con ART-OUT abbiamo voluto offrire uno spazio in cui le emozioni potessero trovare forma e significato, trasformandosi in una risorsa. Le due opere collettive sono il segno tangibile di questo percorso e della forza della condivisione”.
Fondazione Lene Thun nasce nel 2006 e, dal 2014, offre all’interno degli ospedali italiani, principalmente nei reparti di oncoematologia pediatrica, un servizio gratuito e permanente di terapia ricreativa attraverso la modellazione dell’argilla, evidenzia la nota della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs-Università Cattolica del Sacro Cuore. Attualmente sono attivi 56 laboratori permanenti, offerti gratuitamente in 36 strutture sanitarie di eccellenza. Dal 2014 ad oggi, la Fondazione ha coinvolto nei propri laboratori di ceramico-terapia oltre 80.000 bambini e nel 2026 celebra i 20 anni dalla sua fondazione, osserva la nota. La ceramico-terapia rappresenta un supporto concreto per i piccoli pazienti, perché aiuta a stimolare la creatività e offre uno spazio di espressione delle emozioni che contribuisce a metterli nelle condizioni migliori per affrontare le cure e vivere con maggiore serenità un momento particolarmente difficile della loro vita. Oltre ai laboratori, conclude la nota, la Fondazione ha avviato una sinergia con il Policlinico Gemelli in ambito di ricerca scientifica sul valore terapeutico della ceramico-terapia, attraverso il coinvolgimento del Primario Prof. Ruggiero e della Psicologa Dott.ssa Guido, membri del Comitato Scientifico della Fondazione.
