• Ven. Apr 17th, 2026

ASSUNZIONE

Sono 410 incarichi di medici del Ruolo unico di Assistenza primaria (Ruap) attualmente vacanti in Friuli Venezia Giulia, 6 in più rispetto al 2025. Per i singoli territori mancano 146 medici Ruap nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi), 142 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc), e 122 in Azienda sanitaria Friuli occidentale (Asfo). A questi si aggiungono 12 incarichi vacanti di Pediatri di libera scelta (Pls): 3 in Asugi, 5 in Asufc e 4 in Asfo. Lo fa sapere una nota della Direzione centrale Salute della Regione Friuli Venezia Giulia, che annuncia come misura per coprire la carenza di medici un contributo di ingresso una tantum di 6.000 euro, reso possibile dal nuovo accordo integrativo regionale.

Dopo l’entrata in vigore del nuovo Ruolo unico di Assistenza primaria, spiega la nota, non vengono più pubblicati incarichi separati per attività a ciclo di scelta e per attività oraria. Il nuovo Ruap, approvato nel 2025, prevede infatti il contemporaneo svolgimento, da parte dei nuovi medici incaricati, di attività a ciclo di scelta con apertura dello studio sul territorio e di rapporto orario presso ambulatori distrettuali, Case della comunità, e altre strutture. L’Accordo integrativo regionale, entrato in vigore lo scorso ottobre, prevede inoltre l’incremento della misura dei compensi accessori annui spettanti ai medici per l’attività svolta nelle zone riconosciute come ‘disagiatissime’ o ‘disagiate a popolazione sparsa’ anche oltre 11mila euro. In tutto la Regione ha messo a disposizione 4 milioni di euro per il riconoscimento dell’indennità annua ai collaboratori di studio e al personale infermieristico, al quale possono accedere tutti i medici del ruolo unico a ciclo di scelta, titolari di incarico a tempo indeterminato o temporaneo, spiegano dalla Direzione centrale. I rimborsi relativi a questa indennità possono arrivare fino a 21mila euro per i medici che hanno in carico 1.800 assistiti per l’impiego del collaboratore di studio, personale infermieristico assunto secondo il contratto nazionale di categoria, o fornito da società, cooperative e associazioni di servizio, in libera professione o utilizzato secondo specifiche autorizzazioni aziendali.

Infine, la Regione ha introdotto in via sperimentale, come misura innovativa e integrativa rispetto agli istituti già previsti dall’Accordo collettivo nazionale, la riduzione temporanea dei carichi assistenziali assegnati ai singoli medici in presenza di alcune condizioni: lo stato di gravidanza; la presenza di figli minori fino a a 3 anni; il riconoscimento di invalidità civile in misura uguale o superiore al 46%; la presenza di figli con disabilità e l’assunzione del ruolo di caregiver principale di familiari con disabilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *