• Sab. Apr 18th, 2026

Per chi soffre di allergie respiratorie e vuole godersi le vacanze del periodo pasquale, è fondamentale optare per mete “a prova di allergia”. “Ideali sono le località di mare e costiere che godono della brezza marina che disperde i pollini, mantenendo l’aria più pulita dagli allergeni, ma anche borghi storici e città d’arte che permettono di stare all’aria aperta offrendo protezione dal contatto diretto con prati e fioriture. Da preferire anche le mete montane oltre gli 800 – 1000 metri dove la stagione dei pollini inizia significativamente più tardi”, suggerisce Vincenzo Patella, Presidente della Società Italiana di Allergologia Asma ed Immunologia Clinica (SIAAIC) e Direttore UOC Medicina Interna dell’Azienda Sanitaria di Salerno, in occasione del Congresso ‘Libero Respiro’, da poco concluso a Vietri sul mare (SA).

Necessario valutare con cautela prati aperti, parchi con alberi ad alta fioritura, campagna, specialmente nelle giornate ventose che favoriscono il trasporto dei pollini – mette in guardia Stefano Del Giacco, Ordinario di Medicina Interna dell’Università di Cagliari  -. Ma attenzione anche ai temporali brevi in quanto piogge intense e concentrate provocano la rottura dei granuli pollinici, favorendo il rilascio di particelle ancora più piccole e irritanti, che possono peggiorare i sintomi soprattutto nei pazienti asmatici”.

È infine di primaria importanza, portare sempre con sé kit di emergenza con antistaminici, spray nasali e colliri prescritti dallo specialista. Essenziale poi controllare il bollettino pollinico prima di partire: verificare i livelli di polline della zona di destinazione attraverso le app e i portali dedicati al monitoraggio aerobiologico, per pianificare le attività all’aperto in base alle previsioni di qualità dell’aria”, consigliano gli esperti.

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