
Sei pazienti con piede diabetico hanno evitato l’amputazione, grazie a una nuova tecnica chirurgica adottata presso l’unità operativa di Chirurgia generale e d’urgenza del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, diretta da Gianfranco Cocorullo. Gli interventi sono consistiti in fratture mirate dell’osso che hanno stimolato la formazione di nuovi vasi sanguigni nelle aree compromesse dell’arto, favorendo la guarigione delle lesioni e preservando la funzionalità del piede. Ad eseguire gli interventi è stato Giovanni Guercio, responsabile dell’ambulatorio per il piede diabetico.
“L’amputazione rappresenta un evento devastante per il paziente, non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico e sociale – spiega Guercio -. Per questo motivo il nostro obiettivo è intervenire precocemente e mettere in campo tutte le strategie disponibili per salvare l’arto e migliorare la qualità di vita”. L’ambulatorio del Policlinico dedicato al piede diabetico rappresenta un punto di riferimento per la Sicilia occidentale. “All’interno della nostra Unità operativa – spiega Cocurullo – abbiamo sviluppato una vera e propria settorializzazione delle competenze, che consente a ciascun professionista di operare in ambiti altamente specialistici, mettendo le proprie conoscenze al servizio di un percorso terapeutico condiviso. Questo modello organizzativo ci permette di affrontare anche i casi più complessi con un approccio integrato e personalizzato”. La nuova procedura chirurgica viene realizzata all’interno di un percorso assistenziale altamente specializzato che coinvolge endocrinologi, internisti, chirurghi vascolari, chirurghi plastici, chirurghi generali e ortopedici.
“La nostra azienda ha adottato un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) – spiega Giorgio Arnaldi, direttore della Unità operativa complessa di Malattie endocrine, del ricambio e della nutrizione, che coordina il Pdta – dedicato ai pazienti con questa patologia, con un’attenzione specifica alla prevenzione e alla gestione del piede diabetico, una complicanza ancora oggi troppo spesso sottovalutata e fonte di grave disabilità. La vera svolta è la presa in carico multidisciplinare: unendo le forze tra ospedale e territorio non solo garantiamo continuità nelle cure, ma riduciamo drasticamente i ricoveri impropri e il rischio di amputazioni. Il nostro obiettivo è dare a ogni paziente la risposta giusta, al momento giusto e nel luogo più idoneo”. Il Policlinico di Palermo è impegnato nel percorso di accreditamento per partecipare a un importante studio internazionale sulle nuove strategie di trattamento del piede diabetico. La direttrice generale dell’ospedale, Maria Grazia Furnari, sottolinea: “La presa in carico del paziente con piede diabetico rappresenta una delle sfide più importanti della sanità moderna. Investire in competenze multidisciplinari, innovazione tecnologica e percorsi assistenziali integrati significa offrire risposte concrete ai cittadini e ridurre il rischio di complicanze gravi come l’amputazione. Il nostro Policlinico continua a rafforzare la propria capacità di cura e di ricerca, confermandosi un punto di riferim
