• Ven. Lug 3rd, 2026

PROGETTO ‘GRANDI ANZIANI’ REGIONE SARDEGNA PREMIATO DA AGENAS

Il progetto di Ares Sardegna, presentato per tutta la regione, si è aggiudicato il finanziamento dell’avviso pubblico “Grandi Anziani” indetto da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), posizionandosi al primo posto nell’Area Sud Italia e al terzo posto assoluto in tutta Italia.

Il progetto vincitore, rinominato significativamente A Kent’Annos in Salude, è stato sviluppato da Ares. Finanziato con 3,47 milioni di euro di fondi europei Pnrr, il piano rappresenta un’importante evoluzione dell’assistenza territoriale nell’isola, coinvolgendo in modo capillare tutte le Aziende sanitarie sarde, i Distretti socio-sanitari e gli Ambiti Plus. “Questo rilevante risultato a livello nazionale premia il lavoro di squadra e la sinergia tra gli enti coinvolti dal progetto”, afferma la presidente ed assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde. “La Sardegna è una delle regioni più longeve del mondo e questo rappresenta per noi un motivo di orgoglio, ma anche una grande responsabilità. Vivere più a lungo deve significare poter vivere meglio, con servizi adeguati, assistenza di qualità e la possibilità di rimanere il più possibile nella propria casa”, aggiunge.

Il progetto A Kent’Annos in Salude nasce per rispondere a esigenze assistenziali tipiche dei territori sardi, dove il 27% della popolazione è over 65 anni e la densità di popolazione è bassa. La strategia regionale intende superare l’approccio “ospedalo-centrico” per investire sulla cura di prossimità, nella comunità di riferimento e quindi a domicilio. L’obiettivo è la presa in carico di 1.410 grandi anziani, prevalentemente tra gli 80 e i 90 anni. Il progetto, concepito per diventare un modello regionale strutturale, punta a migliorare la sicurezza e la qualità della vita degli anziani nella propria comunità. Parallelamente, mira a ridurre accessi a pronto soccorso e ricoveri impropri, e perciò evitabili, e a garantire la continuità assistenziale, abbattendo le disuguaglianze territoriali. Al termine dei 18 mesi iniziali previsti dal progetto, questa architettura organizzativa sarà pronta per diventare uno standard strutturale di tutta la sanità di prossimità in Sardegna.

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