• Sab. Giu 20th, 2026

La segretaria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, Martina Hirayama, ha preso parte alla riunione ministeriale del G20 dedicata alla ricerca e all’innovazione svoltasi in Sudafrica il 23 settembre 2025.

Come recita il titolo «Science, Technology and Innovation for Solidarity, Equality and Sustainability», il vertice di quest’anno, tenutosi a Tshwane (Pretoria), era incentrato sul rafforzamento della collaborazione internazionale in ambito scientifico e tecnologico e annoverava tre priorità:

  • «Open Innovation»: grazie a una nuova piattaforma digitale, il G20 intende agevolare lo scambio d’informazioni tra i Paesi e promuovere partenariati internazionali votati all’innovazione.
  • «Biodiversity Information»: in questo settore i componenti del Gruppo dei 20 vogliono supportare le attività del Global Biodiversity Information Facility (GBIF), una rete di dati sovrannazionale di cui è parte integrante anche la Svizzera. Inoltre hanno stilato obiettivi e provvedimenti volti ad avviare una cooperazione su scala globale in fatto di collezioni di storia naturale.
  • «Diversity, Equity, Inclusion, and Accessibility»: partendo dal presupposto che la diffusione di informazioni errate e fuorvianti sta facendo vacillare sempre di più la fiducia dell’opinione pubblica nei risultati degli studi scientifici, i partecipanti al vertice hanno redatto raccomandazioni per intensificare il dialogo tra scienza e società, che i ministri hanno poi adottato per consenso.

Le varie attività svolte quest’anno sono state designate «Pacchetto Tshwane», il quale viene a sua volta descritto nel documento finale della presidenza sudafricana del G20.

In virtù dell’invito ricevuto dalla nazione ospitante (il Sudafrica), la Svizzera ha avuto modo di prendere parte attivamente per la seconda volta di fila dal 2024 alle attività del gruppo di lavoro dedicato alla ricerca e all’innovazione. Nel quadro dell’evento, la segretaria di Stato Hirayama ha svolto colloqui bilaterali con i capi delegazione di Cina, Canada, Regno Unito, Brasile e altri Paesi e organizzazioni.

Inoltre ha preso parte come rappresentante della Svizzera alla riunione dei Paesi membri dello Square Kilometre Array Observatory (SKAO). In questo contesto i partecipanti hanno dialogato in merito al presente e al futuro delle infrastrutture di ricerca riguardanti il settore della radioastronomia presso le rispettive sedi in Sudafrica e Australia, ribadendo il loro impegno congiunto in una dichiarazione.

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