• 08.10.2026

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Garibaldi Life District Milano: 11 aziende delle Life Sciences insieme per generare valore

In un tempo in cui sembra più facile dividersi che costruire insieme, undici aziende delle Life Sciences che operano a pochi minuti di distanza l’una dall’altra nel cuore di Milano scelgono di partire da ciò che le unisce, mettendo in comune competenze, esperienze ed energie.

Nasce così Garibaldi Life District Milano, un’iniziativa delle undici aziende delle Life Sciences, promossa dal Comune di Milano, che ne sostiene e accompagna istituzionalmente il percorso. Ne fanno parte Lundbeck, IQVIA, Astellas Pharma, Novartis, Norgine Italia, Gilead Sciences, Alnylam, Daiichi Sankyo Italia, BIAL, Incyte Biosciences Italy e Alcon Italia.

«Garibaldi Life District nasce da un’idea semplice ma particolarmente significativa oggi: creare connessioni. Milano è una città che cresce quando riesce a mettere insieme energie, competenze e soggetti diversi intorno a obiettivi comuni. Come Comune abbiamo voluto promuovere e accompagnare questo percorso perché undici aziende che scelgono di superare i propri confini e fare squadra rappresentano un patrimonio che può generare nuovo valore per le persone e per la città», dichiara Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano.

E Milano è il luogo naturale per farlo. Le undici aziende che danno vita al Garibaldi Life District rappresentano complessivamente oltre 3 miliardi di euro di fatturato annuo in Italia.

Ma il patrimonio che queste aziende scelgono di mettere in comune non è soltanto economico. Le Life Sciences sono un settore che ha innovato non solo nella ricerca e nella scienza, ma anche nel modo di prendersi cura delle proprie persone, sviluppando nel tempo esperienze avanzate di welfare aziendale: dalla salute e dal benessere alla conciliazione vita-lavoro, dalla genitorialità alla formazione e allo sviluppo delle competenze.

Garibaldi Life District nasce anche dalla volontà di provare a portare questa cultura oltre i confini della singola azienda, mettendo a fattor comune esperienze e iniziative e moltiplicandone l’impatto.

Una giornata di donazione del sangue organizzata da una singola azienda per i propri dipendenti può diventare una giornata di donazione del Distretto. Un’iniziativa di disease awareness può essere abbracciata da tutte le aziende, raggiungendo una comunità più ampia. Attività di prevenzione, wellbeing, volontariato o divulgazione scientifica possono uscire dai confini delle singole organizzazioni e diventare occasioni condivise.

«Ogni azienda porta nel Distretto esperienze, competenze, progettualità e una propria cultura. Fare alleanza non significa rinunciare alle differenze, ma metterle in connessione. Vogliamo partire dalle cose concrete: iniziative che oggi coinvolgono le persone di una singola azienda domani potranno coinvolgere migliaia di persone del Distretto e, dove possibile, aprirsi al territorio. La sfida è semplice: non fare insieme ciò che sappiamo già fare da soli, ma scoprire cosa possiamo fare di più facendolo insieme», dichiarano congiuntamente le aziende aderenti al Garibaldi Life District.

È la politica del fare squadra: partire da ciò che ciascuno sa fare, metterlo in comune e progressivamente allargare il perimetro. Dalle aziende alle persone, dalle persone al Distretto, dal Distretto alla comunità.

Anche il logo racconta questa visione. Ispirato al concetto della Piazza, rappresenta strade differenti che convergono verso uno spazio comune: realtà che mantengono la propria identità ma scelgono di incontrarsi e costruire insieme. LIFE racchiude le quattro anime del progetto: Linking People, Inspiring Innovation, Fostering Community, Enriching Life.

La nascita del Garibaldi Life District è stata formalizzata oggi a Palazzo Marino con la firma del Manifesto tra le undici aziende aderenti e la presenza degli Assessori del Comune di Milano. Un impegno che parte dalla convinzione che la vicinanza possa diventare collaborazione, la collaborazione generare innovazione e l’innovazione trovare il suo significato più profondo quando migliora la vita delle persone.

Alla firma sono seguiti tre momenti di confronto tra istituzioni e imprese: dal ruolo delle Life Sciences per l’economia, l’occupazione, l’innovazione e l’attrattività di Milano, al significato dell’alleanza, fino all’impatto che questa collaborazione può progressivamente generare per persone, comunità e scienza.

«Milano ha costruito la propria capacità di innovare sulla presenza di imprese, competenze e talenti di altissimo livello. Garibaldi Life District parte da questo patrimonio e prova a fare un passo ulteriore: trasformare la vicinanza tra realtà eccellenti in un ecosistema capace di collaborare e generare nuovo valore per la città. Oggi firmiamo un Manifesto; da domani il valore di questa alleanza si misurerà nei progetti e nell’impatto che saremo capaci di costruire insieme», dichiara Emmanuel Conte, Assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa del Comune di Milano.

«La salute si costruisce anche fuori dai luoghi di cura, attraverso prevenzione, informazione, benessere e partecipazione. Mettere in rete competenze e iniziative già presenti nelle aziende può moltiplicarne l’impatto e creare nuove opportunità per il territorio», sottolinea Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano.

«La Città Metropolitana di Milano ospita oltre 270 aziende farmaceutiche e biotech: una concentrazione che racconta il ruolo delle Life Sciences nel sistema dell’innovazione milanese e la capacità della città di attrarre imprese, competenze e talenti. Garibaldi Life District nasce dentro questo ecosistema e aggiunge un elemento nuovo: trasforma una vicinanza già esistente in un’opportunità di connessione e collaborazione», sottolinea Francesca Santoro, Head of Strategic Research and Global Trends di Milano & Partners.

Alla giornata hanno partecipato i vertici delle undici aziende aderenti, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e del territorio. L’incontro è stato moderato da Francesco Caroli, policy advisor del Gabinetto del Sindaco di Milano.

La firma del Manifesto non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso. Perché il valore di un’alleanza non si misura nel momento in cui viene annunciata, ma in ciò che rende possibile costruire insieme.