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CALDO. SIMA: 5 REGOLE PER UN BAGNO IN SICUREZZA. ATTENZIONE ALLO SBALZO TERMICO

Con l’aumento delle temperature mari, laghi, fiumi e piscine diventano il rifugio più immediato contro il caldo. Ma il passaggio brusco da un corpo surriscaldato a un’acqua anche solo più fresca può rappresentare un rischio sottovalutato. Lo afferma la Società italiana di Medicina Ambientale (Sima) dopo i tragici episodi mortali che si stanno registrando in tutta Europa e, purtroppo, anche in Italia.

“Non serve che l’acqua sia gelida: quando si arriva accaldati, sudati, disidratati o affaticati, l’impatto improvviso con l’acqua può provocare respiro incontrollato, tachicardia, vasocostrizione, panico, crampi, perdita di lucidità e, nei soggetti fragili, anche malori cardiovascolari- spiega il presidente Alessandro Miani- La cronaca, anche recente, ricorda che molti incidenti avvengono proprio nei periodi di caldo intenso, quando si cerca refrigerio in acque libere senza considerare temperatura dell’acqua, stanchezza, disidratazione, correnti, fondali irregolari e assenza di sorveglianza”. Proprio per affrontare il caldo intenso di questi giorni Sima diffonde le 5 regole d’oro per entrare in acqua in sicurezza quando le temperature esterne sono molto elevate: 1. Mai tuffarsi di colpo quando il corpo è surriscaldato. Dopo esposizione al sole, attività fisica, camminate sulla spiaggia o permanenza in ambienti molto caldi, evitare il tuffo immediato. Entrare in acqua lentamente, bagnando prima piedi, gambe, braccia, nuca, torace e viso. Il corpo deve avere il tempo di adattarsi al cambio di temperatura. 2. Prima raffreddare il corpo, poi fare il bagno. Prima di entrare in acqua è utile fermarsi qualche minuto all’ombra, bere acqua, respirare con calma e, se possibile, fare una doccia tiepida o bagnarsi gradualmente. Durante le ondate di calore è importante limitare l’esposizione nelle ore più calde, idratarsi adeguatamente ed evitare bruschi sbalzi termici.

Con l’aumento delle temperature mari, laghi, fiumi e piscine diventano il rifugio più immediato contro il caldo. Ma il passaggio brusco da un corpo surriscaldato a un’acqua anche solo più fresca può rappresentare un rischio sottovalutato. Lo afferma la Società italiana di Medicina Ambientale (Sima) dopo i tragici episodi mortali che si stanno registrando in tutta Europa e, purtroppo, anche in Italia. “Non serve che l’acqua sia gelida: quando si arriva accaldati, sudati, disidratati o affaticati, l’impatto improvviso con l’acqua può provocare respiro incontrollato, tachicardia, vasocostrizione, panico, crampi, perdita di lucidità e, nei soggetti fragili, anche malori cardiovascolari- spiega il presidente Alessandro Miani- La cronaca, anche recente, ricorda che molti incidenti avvengono proprio nei periodi di caldo intenso, quando si cerca refrigerio in acque libere senza considerare temperatura dell’acqua, stanchezza, disidratazione, correnti, fondali irregolari e assenza di sorveglianza”.

Proprio per affrontare il caldo intenso di questi giorni Sima diffonde le 5 regole d’oro per entrare in acqua in sicurezza quando le temperature esterne sono molto elevate: 1. Mai tuffarsi di colpo quando il corpo è surriscaldato. Dopo esposizione al sole, attività fisica, camminate sulla spiaggia o permanenza in ambienti molto caldi, evitare il tuffo immediato. Entrare in acqua lentamente, bagnando prima piedi, gambe, braccia, nuca, torace e viso. Il corpo deve avere il tempo di adattarsi al cambio di temperatura. 2. Prima raffreddare il corpo, poi fare il bagno. Prima di entrare in acqua è utile fermarsi qualche minuto all’ombra, bere acqua, respirare con calma e, se possibile, fare una doccia tiepida o bagnarsi gradualmente. Durante le ondate di calore è importante limitare l’esposizione nelle ore più calde, idratarsi adeguatamente ed evitare bruschi sbalzi termici.

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