• Dom. Giu 7th, 2026

“Un passo decisivo nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria dedicata alle patologie cerebrovascolari”. Così Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, dopo il via libera al nuovo Piano di rete tempo-dipendente per lo stroke, documento che ridisegna in maniera organica e integrata l’intero sistema regionale di presa in carico dell’ictus cerebrale, dalla fase dell’emergenza fino alla riabilitazione e al reinserimento nel contesto di vita del paziente.
“Con l’approvazione della rete stroke colmiamo un ritardo storico e garantiamo a tutti i sardi le stesse opportunità di cura, indipendentemente dal luogo in cui vivono”, rimarca la governatrice ed assessora ad interim alla Sanità. Per troppo tempo, ricorda Todde, “la Sardegna è rimasta priva di un’organizzazione strutturata dedicata alla gestione dell’ictus.


Oggi mettiamo a sistema esperienze, competenze e professionalità che in questi anni hanno ottenuto risultati importanti, ma spesso disomogenei perché affidati all’impegno delle singole realtà e dei singoli operatori”. In Sardegna, fa sapere l’assessorato, si registrano ogni anno circa 1.900 ricoveri per ictus ischemico e oltre mille casi di ictus emorragico: “Il Piano mette al centro la tempestività dell’intervento- spiega Todde- perchè nella gestione dell’ictus, il fattore tempo rappresenta l’elemento determinante per salvare vite umane e ridurre le conseguenze permanenti della malattia”.

La riorganizzazione, prosegue la governatrice, individua una rete regionale articolata secondo il modello “hub & spoke”, con centri altamente specializzati in grado di assicurare le prestazioni più complesse e strutture territoriali dedicate alla gestione tempestiva e appropriata dei pazienti. Tra gli elementi qualificanti della riforma, sottolinea Todde, “il rafforzamento della telemedicina e del teleconsulto specialistico, strumenti considerati fondamentali per assicurare diagnosi rapide, supporto decisionale immediato e integrazione tra i diversi livelli assistenziali. L’utilizzo delle tecnologie digitali consentirà di migliorare la gestione delle centralizzazioni e di favorire maggiore uniformità nella qualità delle cure erogate”. Un altro pilastro del piano riguarda la riabilitazione: “L’obiettivo è garantire continuità assistenziale dopo la fase acuta dell’ictus- spiega Todde- attraverso percorsi riabilitativi precoci, integrati e personalizzati. Si prevede il potenziamento della rete riabilitativa con 54 posti letto tra nuove attivazioni e riattivazioni di posti già programmati, con particolare attenzione al presidio Marino di Cagliari e ai poli di Sassari e Oristano”. Nel dettaglio, previsti 20 posti letto in più di riabilitazione intensiva nell’Aou di Sassari, e 4 posti letto in più di neuroriabilitazione della asl di Oristano.
Previste infine la riattivazione di 12 posti letto di neuroriabilitazione già attribuiti al Brotzu di Cagliari e la riattivazione di 18 posti letto di riabilitazione intensiva, individuando come sede l’ospedale Marino di Cagliari.

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