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RICERCA. UNIVERSITÀ UDINE: A LAVORO IN BICI TOCCASANA PER IL CUORE

Giu 11, 2024

Andare a lavorare ogni giorno in bicicletta, anche per distanze relativamente brevi -circa otto chilometri di andata e ritorno da casa, più o meno mezz’ora al giorno- è associato a un miglioramento della ‘fitness cardiovascolare’.

Ma anche della funzione dei piccoli vasi sanguigni e dell’endotelio, il sottile strato di cellule che riveste la superficie interne dei vasi, la cui alterazioni sono un fattore di rischio per patologie cardiovascolari, intolleranza al glucosio, sviluppo di diabete. È quanto dimostra uno studio del Laboratorio di Fisiologia dell’esercizio del Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine, fa sapere una nota dell’Ateneo, grazie a un progetto cofinanziato, con un dottorato su temi green, dall’Unione europea. Oltre ai dimostrati benefici sulla salute, aggiunge il direttore della ricerca, Bruno Grassi, responsabile del Laboratorio e docente di fisiologia, l’uso della bici “contemporaneamente ha effetti positivi sull’ambiente, riducendo la congestione veicolare e le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Lo studio dovrebbe sperabilmente continuare in futuro, grazie ad un finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia- prosegue-, nell’ambito del progetto ‘Casa scuola lavoro in bicicletta’ dell’Ateneo friulano, coinvolgendo un numero più elevati di soggetti, di età diversa, seguiti per periodi più lunghi, lungo percorsi più impegnativi”. Lo studio, condotto nell’area metropolitana di Udine in collaborazione con l’associazione Fiab aBicitUdine, ha riguardato una sessantina di volontari, sani, di 40 anni di età media. In una prima fase sono stati messi a confronto un gruppo di soggetti che andavano abitualmente a lavorare in bicicletta e uno che andava abitualmente a lavorare in auto.

In una seconda fase le persone che usavano l’auto sono state convinte a usare per sei mesi la bicicletta. Durante il viaggio in bicicletta, con un metabolimetro portatile, è stata inoltre misurata l’emissione di anidride carbonica (CO2) con l’aria espirata da parte del soggetto che pedalava. Dai risultati è emerso che l’emissione di CO2 è risultata 15 volte più bassa di quella associata a un viaggio con un’auto a benzina di piccola cilindrata lungo lo stesso percorso. L’uso della bicicletta infine è risultato soddisfare i fabbisogni minimi settimanali di attività fisica previsti dall’American college of sports medicine (Acsm), al cui congresso di fine maggio a Boston sono stati presentati i risultati della ricerca, concludono dall’Universita di Udine.

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