• Mar. Mag 21st, 2024

Un congresso ‘svolta’ per la Società Italiana di Medicina Estetica, che dopo decenni abbandona la sede storica del Rome Cavalieri a Roma per spostarsi alla ‘Nuvola’ di Massimiliano Fuksas all’Eur: “cosa che, grazie agli spazi disponibili, ci permette di ampliare l’offerta formativa ai colleghi aumentando le ‘live sessions’ in sede congressuale”, sottolinea il presidente della SIME Emanuele Bartoletti parlando, non senza una certa preoccupazione e altrettanta curiosità, della nuova scelta. “Avremmo confronti tra tre differenti approcci ad esempio sui rinofiller – uno trans cartilagineo, uno in meso-rinofiller e uno praticato con la cannula – uno sulle labbra e uno sulla regione peri-orbitale. Il tema del congresso è ‘Medicina estetica: immagine, etica e scienza’ su cui si confronteranno 6 opinion leader stranieri. Stiamo vivendo un momento abbastanza confuso – prosegue Bartoletti – dove vediamo moltissime pazienti che pretendono di essere ‘iper-trattate’. Sono convinto che il problema non sia quello di medici estetici che propongono trattamenti ‘esagerati’, piuttosto quello di colleghi che non sappiano bene come dire di ‘no’. Abbiamo quindi pensato ad una sessione con casi emblematici di pazienti eccessivamente insistenti e a come affrontarli, come convincerli che non sia il caso di fare quell’intervento.

Ci occuperemo di ‘confronti tecnici’ tra farmaci e tra medical device – ci sono oggi, ad esempio, ben 5 tossine botuliniche diverse – e molti bio-ristrutturanti, non riempitivi ma promotori di collagene che possono, con la stessa finalità, avere indicazioni diverse.   Parleremo anche di complicanze: oggi se n’è aggiunta un’altra, la facial over correction syndrome, di pazienti che continuano a sovrapporre filler che forse si stratificano e reagiscono tra di loro. Parleremo poi dei canoni della bellezza nelle varie etnie, perché oggi anche in Italia aumentano le integrazioni razziali, e per la prima volta di agopuntura, perché c’è un numero crescente di colleghi che, con il supporto di medici cinesi, hanno sviluppato protocolli per ottenere risultati estetici anche con la sola agopuntura: se eseguita correttamente riduce al minimo gli effetti collaterali. Un’altra sessione assai importante è quella dei colleghi che durante la visita di check-up medico estetico hanno riscontrato patologie di cui i pazienti stessi non erano a conoscenza. Altro argomento importante del congresso i cosmetici.

Si parla di ingredienti cosmetici, tra scienza e falsa informazione: stiamo purtroppo assistendo alla ‘demonizzazione’ di moltissimi principi attivi, e dobbiamo verificare se da un punto di vista scientifico siano giustificati questi allarmi. Un esempio per tutti: ci sono filtri solari di cui anche solo dopo due o tre applicazioni se ne riscontra la presenza a livello sanguigno. Possono essere dannosi o è assolutamente normale che questo si verifichi? È importante fare il punto e stabilire quali sono le sostanze che effettivamente non devono essere utilizzate nei cosmetici e quindi quali i cosmetici che, contenendole, devono essere evitati. E poi parleremo, insieme all’AIMAA, di anti-aging e di test molecolari e genetici che dovrebbero aiutarci ad avere un quadro della situazione generale del paziente. Un programma fittissimo, insomma, che fa di questo 45° congresso SIME un momento insieme di crescita e di svolta della nostra disciplina”.

“Da alcuni anni ormai la Società Italiana di Medicina Estetica ha iniziato un percorso di comunicazione più diretto in particolare indirizzato ai pazienti – sottolinea Loredana Cavalieri, dirigente medico dell’UOC Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini Roma, Consigliere della Società Italiana di Medicina Estetica – Un metodo che indiscutibilmente crea un rapporto bidirezionale con coloro che si avvicinano alla medicina estetica con interesse e curiosità. Nell’ambito di questo percorso, la Sime pubblica e stampa una rivista dedicata alla medicina estetica: Aesthetic Magazine che comunica ai pazienti informazioni reali e leali che riguardano questa specialità medica.

Poi, sono stati registrati talk show e video interviste diffuse sui maggior canali social. Lo scopo di una comunicazione più diretta è quello di ‘educare’ i pazienti ad un corretto utilizzo della medicina estetica con una finalità principalmente preventiva e correttiva solo in caso di indicazione clinica. Ma per raggiungere questo livello di obiettività è necessario riuscire a trasferire tutte le informazioni in modo semplice e trasparente, senza filtri. Nell’ultimo periodo sta spopolando l’utilizzo dei podcast e dei video podcast in tutti i settori, uno strumento utile e smart per comunicare velocemente e in maniera chiara qualsiasi contenuto, sfruttando appieno i vantaggi che questo tipo di comunicazione può portare. Il valore aggiunto dei podcast è quello di poterne usufruire in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo appena si ha un attimo di tempo a disposizione, in auto, in treno, in metro, nella pausa pranzo, ovunque si abbia voglia di dedicare del tempo a sé stessi ed alla propria conoscenza. In una prima fase la SIME ha avviato una serie di video-podcast dedicati al Congresso, con gli interventi di alcuni dei membri del consiglio direttivo che hanno introdotto Ie principali sessioni. Abbiamo avuto un ritorno più che positivo e abbiamo così pensato di proseguire la serie con video podcast dedicati esclusivamente al pubblico, centrati su singoli argomenti e che toccheranno i punti più importanti della medicina estetica. Le piattaforme utilizzate sono Spotify e Amazon music – conclude Cavalieri – che sono state individuate proprio perché risultano essere le più seguite e le più intuitive”.

“Comunicare con i pazienti è un obiettivo che la SIME persegue ormai da anni – commenta il presidente della SIME Emanuele Bartoletti – Un’occasione per la nostra Società di insegnare loro a ‘difendersi’ dalla medicina estetica mal fatta e ottenere il meglio conoscendo tutte le sue potenzialità”.

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