
Donare Esperienze nasce dall’incontro tra AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma e Social Football Summit (SFS) per avvicinare il mondo del calcio alle persone che affrontano un tumore del sangue, offrendo a pazienti, ex pazienti e alle loro famiglie esperienze capaci di restituire tempo di qualità, relazione e partecipazione.
Grazie alla collaborazione delle società sportive che hanno aderito all’iniziativa, il progetto ha aperto le porte di centri sportivi e stadi, offrendo la possibilità di assistere agli allenamenti, visitare gli spogliatoi, incontrare dirigenti e calciatori e vivere la partita da una prospettiva speciale.
Per chi convive con un tumore del sangue o ne ha concluso il percorso di cura, esperienze come queste rappresentano molto più di una giornata dedicata al calcio; significano ritrovare il piacere di una passione, condividere tempo con i propri affetti, costruire nuovi ricordi. Sono momenti che restituiscono leggerezza e rafforzano quella qualità di vita che AIL promuove ogni giorno attraverso l’assistenza, il sostegno alla ricerca scientifica e la vicinanza alle persone.
DONARE ESPERIENZE: LE INIZIATIVE REALIZZATE
| Club | Numero partecipanti | Data |
| Bologna FC 1909 | 25 | 11 settembre 2025 |
| Juventus FC | 6 | 8 marzo 2026 |
| Udinese Calcio | 15 | 25 marzo 2026 |
| SS Lazio | 5 | 26 marzo 2026 |
| Spezia Calcio | 2 | 12 aprile 2026 |
| Cagliari Calcio | 30 | 28 aprile 2026 |
| Atalanta BC | 10 | 3 maggio 2026 |
| SSC Napoli | 8 | 11 maggio 2026 |
Ripercorri i momenti più emozionanti di Donare Esperienze al seguente link:https://www.ail.it/cosa-facciamo-insieme/donare-esperienze
A Torino, gli occhi di Gabriele si sono illuminati davanti ai campioni della Juventus, regalando a lui e alla sua famiglia un ricordo destinato a rimanere nel tempo. A Udine, pazienti, volontari e operatori sanitari hanno condiviso una giornata insieme, ritrovandosi in un contesto diverso da quello ospedaliero, un luogo in cui la passione sportiva ha unito esperienze e vissuti. L’iniziativa è stata rinnovata anche a Bologna e Cagliari, a conferma del valore di un progetto capace di creare legami autentici. Mario ha trascorso un pomeriggio con suo figlio nel centro sportivo della Lazio, tornando a vivere la gioia semplice di una giornata da tifoso dopo il percorso affrontato contro la leucemia. Atalanta e Spezia hanno invece aperto le porte dei loro stadi, permettendo ai pazienti di assistere alle partite delle proprie squadre del cuore e di condividere l’emozione del calcio dagli spalti. A Napoli, il progetto si è inserito nel più ampio percorso di collaborazione tra SSC Napoli e AIL, nato per diffondere la cultura della solidarietà e sostenere la ricerca attraverso il linguaggio universale dello sport.
Ogni esperienza ha lasciato spazio alle persone prima ancora che ai pazienti, che hanno potuto condividere tempo di qualità, riscoprendo la gioia di una passione comune. Il calcio è diventato così un’occasione di incontro, relazione e partecipazione, capace di accompagnare il percorso di cura anche sul piano umano.
La collaborazione tra AIL e Social Football Summit rappresenta un esempio concreto di responsabilità sociale che coinvolge il mondo del calcio in un impegno condiviso; infatti, insieme ai club che hanno aderito all’iniziativa, il progetto contribuisce a diffondere una cultura della solidarietà e della partecipazione, rafforzando il lavoro che AIL porta avanti quotidianamente accanto ai pazienti e alle loro famiglie, grazie al supporto delle sue 83 sezioni provinciali e dei 18.000 volontari.
La conclusione della prima fase apre ora una nuova prospettiva di crescita. L’obiettivo è ampliare la rete delle società coinvolte, offrire nuove occasioni di incontro e continuare a costruire esperienze che possano accompagnare le persone con ricordi preziosi, nuove energie e la consapevolezza di appartenere a una comunità capace di accogliere e sostenere.
