
Cresce in modo significativo l’attività della rete trapiantologica del Lazio nel primo semestre del 2026.
I dati preliminari al 30 giugno evidenziano un aumento del 20,9% dei donatori segnalati rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i donatori effettivamente utilizzati fanno registrare un incremento del 45,4%. In forte crescita anche il numero dei trapianti eseguiti, aumentati del 38%. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati segnalati 165 potenziali donatori, dai quali sono derivati 101 donatori effettivi e altrettanti donatori utilizzati, di cui 95 multiorgano. I dati sono stati illustrati dal dottor Mariano Feccia, direttore del Centro Regionale Trapianti Lazio, in occasione della conferenza stampa di presentazione della campagna sulla donazione di organi e tessuti ‘Solo un sì’ della Regione Lazio, presentata oggi a Roma nella Sala Aniene della Regione.
Sul fronte dei trapianti, il Programma Lazio ha eseguito 241 interventi da donatore deceduto: 114 di rene, 98 di fegato, 16 di cuore, 4 di polmone e 9 trapianti combinati. A questi si aggiungono 24 trapianti da donatore vivente e 18 interventi effettuati nell’ambito delle collaborazioni con altre Regioni, per un totale complessivo di 283 trapianti. Continua inoltre a consolidarsi la donazione a cuore fermo (DCD), con 18 donatori registrati nel semestre, grazie soprattutto all’attività degli ospedali San Camillo, Policlinico Umberto I, Policlinico Gemelli, Policlinico Tor Vergata e Sant’Andrea. Resta tuttavia elevato il numero delle opposizioni alla donazione: il tasso si attesta al 30,3%, superiore alla media nazionale del 24,9%, sebbene in diminuzione rispetto agli anni precedenti.
Prosegue anche l’attività di organ sharing: 58 organi sono stati ricevuti da altre regioni, mentre 41 organi donati nel Lazio sono stati destinati ad altri programmi trapianto italiani.
Sul fronte della donazione di tessuti sono stati registrati 205 donatori di cornee e 135 prelievi di tessuti muscolo-scheletrici.
Al 30 giugno risultano infine in lista d’attesa 1.197 pazienti adulti, di cui 985 in attesa di un trapianto di rene, oltre a 42 pazienti pediatrici. Un dato che conferma come l’aumento delle donazioni e dei trapianti rappresenti un risultato importante, ma non ancora sufficiente a soddisfare il fabbisogno dei pazienti in attesa.
