
Ogni anno in Italia si verifica tra i 700 e gli 800 casi di malaria, tutti importati, e alcune precauzioni possono diminuire il rischio se si viaggia in zone endemiche. Lo ricordano gli esperti del Dipartimento Malattie Infettive dell’Iss.
Nonostante la malattia continui a fare centinaia di migliaia di morti con 610mila registrati solo nel 2024, ricorda l’Oms nella pagina dedicata alla giornata, i progressi recenti nella lotta alla malaria fanno ben sperare, tanto che il titolo scelto per questa edizione è ‘Determinati a porre fine alla malaria:
ora possiamo. Ora dobbiamo’. “La scienza -si legge – sta progredendo più velocemente che mai. Per la prima volta, porre fine alla malaria nel corso della nostra vita è una possibilità concreta. Sono in fase di sviluppo nuovi vaccini, trattamenti, strumenti per il controllo della malaria e tecnologie all’avanguardia, tra cui la modificazione genetica delle zanzare e farmaci iniettabili a lunga durata d’azione. Già 25 paesi stanno implementando programmi di vaccinazione contro la malaria per proteggere 10 milioni di bambini all’anno. Le zanzariere di nuova generazione rappresentano ora l’84% di tutte le nuove zanzariere distribuite.
Malaria, cosa sapere e come proteggersi
Cos’è la malaria e come si trasmette?
La malaria è una malattia infettiva causata da protozoi parassiti appartenenti al genere Plasmodium.
Si trasmette in modo naturale da uomo a uomo mediante la puntura di zanzare infette appartenenti al genere Anopheles.
Dove è presente?
Oggi la malaria è diffusa principalmente nei Paesi della fascia tropicale e subtropicale.
È altamente endemica in Africa, dove si registrano il maggior numero di casi e decessi.
È presente anche, con diversi livelli di endemia, in:
• Sud-est asiatico
• Medio Oriente e Asia centrale
• Pacifico occidentale
• America centrale e meridionale
La malaria è presente in Italia?
L’Italia è stata dichiarata paese libero da malaria dall’OMS nel 1970.
Ogni anno, nel nostro paese, si registrano circa 700-800 casi, tutti d’importazione, la gran parte dei quali causa da Plasmodium falciparum di origine africana.
Quali sono i sintomi?
I sintomi più comuni sono:
• Febbre
• Brividi scuotenti e sudorazione
• Mal di testa
• Dolori muscolari
• Vomito e diarrea
I sintomi compaiono dopo 7, 15 o più giorni dalla puntura della zanzara infetta.
Cosa fare in viaggio?
Prima di partire
– Verifica sempre il livello di rischio della destinazione
– La chemioprofilassi è indicata soprattutto per i viaggiatori diretti in aree endemiche. La scelta dei farmaci dipende dalla destinazione, tipo di viaggio e durata del soggiorno. In area endemica, per categoria a rischio (bambini sotto i 5 anni e donne in gravidanza), è raccomandato il trattamento preventivo intermittente. Prima di partire, consulta un medico o un centro di medicina dei viaggi.
Durante il viaggio
Riduci il rischio di puntura:
• Usa repellenti
• Dormi sotto zanzariere
• Indossa abiti chiari e coprenti
Al ritorno
– Febbre o altri sintomi dopo un viaggio in aree a rischio? Rivolgiti tempestivamente a un medico.
Per approfondire consulta la scheda su Issalute.
