• 07.10.2026

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Sostituzione articolare: niente vantaggi passare a chirurgia robotica rispetto alla tradizionale

Il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) ha recentemente delineato un piano per espandere di sette volte la chirurgia robotica entro il 2035, ma i risultati preliminari dei primi studi britannici sui big data relativi a questo argomento, pubblicati dal BMJ, suggeriscono che le protesi di anca e ginocchio assistite da robot non offrono un chiaro vantaggio rispetto alla chirurgia convenzionale in termini di sopravvivenza dell’impianto, rischio di revisione o complicanze chirurgiche. 

Considerati gli ingenti costi associati alla chirurgia robotica (circa 1 milione di sterline di spese iniziali più un costo aggiuntivo di 1.000-2.500 sterline per paziente), i risultati mettono in discussione il piano decennale del Servizio Sanitario Nazionale (NHS) per l’adozione diffusa della robotica negli interventi di sostituzione dell’anca e del ginocchio. 

La chirurgia robotica prevede che i medici utilizzino bracci robotici controllati da computer e telecamere ad alta definizione per assisterli in procedure complesse. 

Gli studi hanno dimostrato che la chirurgia robotica di sostituzione dell’anca e del ginocchio migliora il posizionamento dell’impianto, riducendo potenzialmente la necessità di ulteriori interventi di revisione, ma non è ancora chiaro se ciò si traduca in migliori risultati clinici e in una riduzione del rischio di revisione. 

L’Istituto nazionale per l’eccellenza in materia di salute e assistenza ha pertanto richiesto una ricerca urgente sull’effetto della chirurgia robotica sul rischio di revisione dopo la sostituzione articolare. 

I ricercatori hanno quindi analizzato i dati del National Joint Registry relativi a 666.283 interventi di protesi totale d’anca (656.080 convenzionali e 10.203 robotici) e 697.145 interventi di protesi totale o parziale di ginocchio (675.034 convenzionali e 22.111 robotici) eseguiti tra il 2018 e il 2024 in ospedali pubblici e privati ​​del Regno Unito.

Hanno utilizzato una tecnica statistica chiamata propensity score matching per bilanciare le differenze di base tra i pazienti sottoposti a chirurgia convenzionale o robotica, consentendo loro di trarre conclusioni più affidabili. Sono stati presi in considerazione anche altri fattori potenzialmente influenti, come età, sesso, indice di massa corporea, diagnosi, forma fisica, tipo di impianto e volume di interventi eseguiti dal chirurgo.

Hanno quindi confrontato una serie di risultati, tra cui la sopravvivenza dell’impianto, la sopravvivenza del paziente, le ragioni della revisione e le complicazioni durante l’intervento chirurgico, per una media di 2,5 anni dopo l’intervento.

I risultati non mostrano differenze nella sopravvivenza dell’impianto, nel rischio di revisione complessivo o specifico per causa e nelle complicanze durante l’intervento chirurgico tra i gruppi di protesi d’anca e di ginocchio convenzionali e robotici. Non si è riscontrata alcuna differenza nemmeno nella sopravvivenza dei pazienti tra i gruppi di protesi d’anca convenzionali e robotici.

La chirurgia robotica è stata tuttavia associata a un rischio inferiore di revisioni dell’anca, potenzialmente correlate al posizionamento errato dell’impianto, rispetto alla chirurgia convenzionale.

Trattandosi di studi osservazionali, non è possibile trarre conclusioni definitive in merito a rapporti di causa-effetto. Gli autori riconoscono inoltre che altri fattori non misurati potrebbero aver influenzato i risultati e sottolineano che il periodo di follow-up limitato potrebbe mascherare gli esiti a lungo termine.

Sono necessarie ulteriori ricerche per confrontare gli esiti funzionali dei pazienti tra i gruppi, e a questo quesito risponderanno a tempo debito gli studi clinici RACER attualmente in corso. 

Tuttavia, sottolineano che l’emulazione di studi clinici mirati è uno dei metodi più solidi per analizzare i dati osservazionali, fornendo informazioni vitali per aiutare i responsabili della pianificazione dell’assistenza sanitaria.

Pertanto, concludono: “Questi risultati evidenziano l’importanza di una valutazione accurata della tecnologia robotica nei sistemi sanitari finanziati con fondi pubblici, dati i costi di capitale e procedurali sostanzialmente più elevati”.

The BMJ: “Early national comparison of robotic versus conventional hip replacements for arthritis using National Joint Registry data: target trial emulation study”. DOI: 10.1136/bmj-2026-100709