
Robot per curare l’orecchio a Modena. Il servizio di Audiologia del Policlinico ha testato per la prima volta, con successo, una nuova procedura di impianto cocleare robot-assistito, grazie all’impiego di una tecnologia che consente “un’elevatissima precisione durante l’inserimento dell’impianto e una maggiore tutela delle delicate strutture dell’orecchio interno”, segnalano dalla direzione dell’ospedale.
Il buon esito dei primi test, eseguiti su pazienti con specifiche condizioni cliniche, apre ora “interessanti prospettive di ricerca su nuove procedure chirurgiche che potranno svilupparsi” nei prossimi anni, affiancando le attuali metodiche standard già offerte da centro modenese.
Gli interventi sono stati eseguiti dall’équipe di Otorinolaringoiatria con la partecipazione del suo direttore, il prof Daniele Marchioni, e del collega Davide Soloperto, in collaborazione con il personale del servizio di Audiologia, che accompagnerà i pazienti nelle successive fasi di attivazione dell’impianto e nel follow-up a lungo termine. Grazie alla chirurgia robot-assistita e a una pianificazione preperatoria altamente personalizzata, l’array elettrodico (il sottile fascio di elettrodi che stimola le diverse aree della coclea deputate alla percezione sonora) è stato inserito “in modo estremamente preciso e atraumatico, con l’obiettivo di preservare al massimo le strutture cocleari e l’eventuale udito residuo. Il decorso postoperatorio è stato regolare per tutti i pazienti, senza complicanze, consentendo la dimissione in ottime condizioni generali”, aggiungono i protagonisti dell’intervento.
