• 14.10.2026

Salutedomani

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La nuova postazione territoriale Ares 118 con automedica, che rafforza la risposta dell’emergenza-urgenza nel quadrante sud-est della Capitale; il laboratorio di apicoltura e quello mobile dedicato alla tutela dell’Apis mellifera ligustica e alla biosicurezza; il nuovo collegamento alla rete idrica pubblica Acea. Sono le nuove strutture all’interno della sede dell’Istuto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana che il presidente della Regione, Francesco Rocca, ha inaugurato insieme al commissario straordinario dell’IZSLT, Stefano Palomba, il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, l’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, e il dg dell’Ares 118, Narciso Mostarda.


La nuova base Ares 118 ospita un’automedica in posizione baricentrica rispetto al triangolo Ciampino-Roma-Capannelle.
Questo presidio, collocato lungo la via Appia Nuova e vicino al Gra alle autostrade A1/A24 e all’aeroporto di Ciampino, garantisce interventi tempestivi nel quadrante sud-est della Capitale e verso i Castelli Romani. La presenza di Ares 118 permetterà inoltre di avviare corsi di primo soccorso e cardioprotezione per i dipendenti dell’Istituto.
Diverse le attuvità che si svolgono, invece, all’interno del Centro dedicato all’Apis mellifera ligustica: diagnosi delle patologie delle api, sorveglianza attiva, indagini sulle cause di morie e spopolamento degli alveari, farmacovigilanza, controllo qualità e caratterizzazione dei prodotti dell’alveare tramite analisi chimiche, fisiche, microbiologiche e melissopalinologiche. E ancora corsi per apicoltori, veterinari, tecnici e autorità sanitarie, nuove tecnologie e terapie sostenibili e tutela di sottospecie autoctone come l’Apis mellifera ligustica.
Secondo l’Anagrafe Apistica Nazionale, la consistenza del patrimoniale regionale è pari a 50.298 alveari (+37,3% rispetto ai 31.544 del 2016), distribuiti su 6.555 apiari. Gli apicoltori laziali sono 4.628 (+7,3% sul quinquennio precedente), il 71% degli allevatori gestisce alveari per autoconsumo, il 29% opera professionalmente. La provincia di Roma detiene il primato con il 51% degli apicoltori e il 43% degli apiari.


Il fatturato da produzione lorda vendibile del solo miele è stimato in 20,6 milioni di euro annui; considerando anche polline, propoli, cera, pappa reale, sciami e api regine, l’intero comparto sfiora i 30 milioni di euro. Includendo i servizi ecosistemici correlati, il valore dell’indotto per l’agricoltura laziale raggiunge i 57-62 milioni di euro.
Nel 2021 la produzione stimata di miele in Lazio è stata di 434,87 tonnellate: millefiori (48%), melata (23%), castagno (10%), eucalipto (6%), trifoglio (3%), oltre a mieli monoflora di pregio.
Passando, poi, al laboratorio mobile per l’inseminazione strumentale delle regine di Apis mellifera ligustica e per la biosicurezza nel Lazio, ARSIAL e IZSLT hanno attivato la IV fase del progetto istituzionale “Attività di tutela, conservazione e valorizzazione dell’Apis mellifera ligustica del Lazio”, avviata a gennaio 2026.
Il nucleo tecnologico è costituito da un laboratorio mobile per l’inseminazione strumentale delle api regine e per la biosicurezza in apicoltura, che opera direttamente presso gli ‘apiari di tutela’ dislocati nelle principali Aree Naturali Protette del Lazio: Riviera di Ulisse, Parco del Circeo, Tenuta di Castel Porziano, Parco dei Monti Lucretili, Azienda dimostrativa di Montopoli di Sabina.
Tre, in particolare, le attività di questo laboratorio acquistato da Arsial: gestione genetica ed esecuzione dell’inseminazione, con allestimento di un archivio e di una banca del DNA dell’Apis mellifera ligustica presso l’IZSLT; approfondimento genetico-molecolare su campioni da almeno 30 alveari in monitoraggio; software ‘DeepWings’ e ‘Quaderno elettronico’ per il monitoraggio in tempo reale.


Alimentato anche mediante pannelli fotovoltaici, il laboratorio è dotato della strumentazione necessaria per l’inseminazione delle api regine e per le attività di controllo e monitoraggio sanitario. La sua natura mobile permette di portare competenze e tecnologie direttamente in apiari dislocati in tutta la regione.
Questa struttura consente di svolgere attività di selezione e inseminazione strumentale delle regine appartenenti alla sottospecie Apis mellifera ligustica, sostenere il miglioramento genetico delle colonie, con particolare attenzione alla resistenza alle malattie e alle caratteristiche produttive, verificare lo stato sanitario dei nuclei di rimonta e degli apiari coinvolti nel progetto, produrre e diffondere materiale genetico selezionato per il ripopolamento degli apiari regionali, sviluppare attività di biomonitoraggio e ricerca in materia di biosicurezza, supportare l’individuazione e il monitoraggio delle zone di conservazione e, infine, fornire assistenza tecnico-scientifica e formazione agli apicoltori sulle buone pratiche apistiche.
Il laboratorio mobile collega le competenze scientifiche dell’IZSLT alla rete territoriale costruita con ARSIAL, rendendo disponibili direttamente negli apiari strumenti specialistici per la tutela genetica, la prevenzione sanitaria e il rafforzamento del comparto apistico regionale.
Con il collegamento alla rete idrica Acea, per la prima volta dalla fondazione dell’Istituto (1914) la sede centrale supera una condizione infrastrutturale storica: la documentazione disponibile attesta da almeno 75 anni un sistema di approvvigionamento idrico autonomo.


Infine l’IZSLT ha deciso di istituire una borsa di studio annuale per sostenere attività di studio, ricerca e formazione alla memoria di Larisa Maurel, collaboratore amministrativo dell’IZSLT, dove ha prestato servizio per oltre vent’anni.
La borsa potrà riguardare, in via prioritaria, ambiti quali le materie biomediche, la sanità animale, la sicurezza alimentare, il benessere e le produzioni animali, con la possibilità di individuare annualmente temi specifici sulla base delle esigenze scientifiche e istituzionali dell’IZSLT.
L’assegnazione avverrà attraverso una procedura selettiva, secondo criteri di merito, trasparenza, imparzialità e pubblicità e sulla base delle modalità definite dall’Istituto e da un’apposita Commissione.
“È un segnale importante di attenzione verso i nostri apicoltori, è un laboratorio apprezzato- ha commentato il governatore Rocca riferendosi ai 2 laboratori inaugurati- Nel Lazio c’è una presenza diffusa di apicoltori e questo segnale presuppone un’importante capacità di ricerca scientifica. E’ un qualcosa di cui vado molto orgoglioso. Nasce da una bella collaborazione tra Arsial e l’Istituto Zooprofilattico che sta crescendo, lo fa in silenzio ed è la nostra arma anche in situazioni di sfida come sta avvenendo ora con la Peste Suina Africana. Al momento c’è un caso ma si continua a lavorare e monitorare. Dietro le risposte fornite dal nostro sistema sanitario c’è questo istituto che lavora in silenzio ma con professionalità di altissimo valore”.
Poi, la postazione di automedica dell’Ares 118 ” con una capacità di raggiungimento degli snodi di questa zona molto più rapida. È uno strumento essenziale nella fase di coordinamento della risposta di emergenza che Ares dà”, ha concluso Rocca.