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'YAZ', WE CAN: IN ITALIA LA PILLOLA ANTICONCEZIONALE CHE HA CONQUISTATO GLI USA

ImagesSbarca in Italia la pillola anticoncezionale più utilizzata negli Stati Uniti. In pochi mesi Yaz ha conquistato milioni di donne, diventando un vero e proprio fenomeno di costume oltreoceano. Il segreto del successo? “È la più completa e la sola davvero efficace contro i fastidiosi sintomi premestruali, che interessano ben 8 donne su 10 – spiega la prof.sa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano. Un problema molto avvertito anche in Italia, come dimostrano i risultati del sondaggio “Yaz”, condotto sul web e chiuso il 16 gennaio scorso su circa 2000 donne. “I dati sono eloquenti: nel periodo che precede il ciclo una donna su tre lamenta alterazioni dell’umore, tristezza e depressione, il 27% irritabilità e aggressività. Non solo: pesanti anche i disturbi che derivano dalla ritenzione idrica (nel 35% delle donne gonfiore, cefalea nel 31%, tensione mammaria nel 20%). Il 35% delle italiane chiede contraccettivi mirati per risolvere questi disturbi che compromettono in maniera significativa la qualità della vita. La nuova pillola è la risposta, poiché grazie al drospirenone e ad una formulazione innovativa, assicura un effetto specifico su questi sintomi”. Un effetto auspicato anche dal partner che, come sottolinea il sondaggio, si aspetta dalla contraccezione ormonale riflessi positivi sull’umore della compagna in fase premestruale e sulla serenità della coppia. Yaz, presentata oggi a Berlino, città dove è stata studiata e messa a punto,  sarà disponibile in Italia dal 2 febbraio. Possiede una nuova modalità di somministrazione 24+4 in grado di massimizzare gli effetti positivi. “L’assunzione di 3 pillole aggiuntive di ormone attivo (24 rispetto alle tradizionali 21) garantisce un miglior controllo della sintomatologia premestruale e migliora l’efficacia contraccettiva perché riduce la fluttuazione ormonale – spiega la prof.sa Anna Maria Paoletti dell’ Università di Cagliari  - . Per i restanti 4 giorni sono invece previste pillole “placebo”, senza bisogno di pause tra una confezione e l’altra: si abbatte quindi al minimo il rischio di dimenticanze o errori di assunzione, particolarmente frequenti nelle adolescenti”.

Ma quali sono le caratteristiche che rendono questa nuova pillola così efficace? “In primo luogo il drospirenone, un progestinico di quarta generazione molto simile al progesterone naturale – spiega il prof. Paolo Quartararo dell’Università di Palermo - . Questo ormone è l’unico in grado di contrastare la ritenzione idrica, di combattere acne e irsutismo e di agire sul sistema nervoso centrale, con un miglioramento dell’instabilità emotiva e dei disturbi comportamentali. La sensibilità verso i benefici extracontraccettivi sta crescendo, anche da noi. Le donne vogliono di più: dopo aver ottenuto pillole sicure e ben tollerate, ora chiedono che siano anche alleate di bellezza e benessere. Esistono quindi i presupposti perché Yaz “conquisti” anche le italiane”.Il nostro Paese si conferma agli ultimi posti in Europa per l’utilizzo della contraccezione ormonale ma, chi la sceglie, è in genere soddisfatta ed ha le idee chiare in merito ai vantaggi che comporta: “Lo dice il 62% delle donne – spiega la prof.sa Graziottin, riportando i dati del sondaggio -: i maggiori benefici riguardano, com’era prevedibile, la sicurezza anticoncezionale (89%), ma si registra un miglioramento importante anche della vita sessuale: il 24% dichiara maggiore frequenza di rapporti più soddisfacenti e il 7% un aumento del desiderio. Altri elementi positivi sono il controllo dei disturbi connessi al ciclo (ad esempio riduzione del dolore mestruale - 44%, e dei flussi abbondanti - 43%),  i miglioramenti estetici (in particolare l’azione positiva sull’acne e l’irutismo), la facilità d’uso e anche, come abbiamo sottolineato, i sintomi premestruali”.“Sicuramente, i disturbi comportamentali ed emozionali sono i più debilitanti. Problemi presenti in circa l’80% delle donne in età fertile nella settimana che precede le mestruazioni e che, nel 25% circa, sono di entità tale da richiedere il consulto medico – aggiunge la prof.sa Paoletti -. Esistono poi donne geneticamente predisposte a svilupparli, le stesse che, una volta madri, saranno più vulnerabili alla depressione post-partum”.L’auspicio degli esperti è che questi vantaggi extracontraccettivi – più marcati in Yaz rispetto alle attuali pillole – vengano correttamente spiegati alle donne con l’obiettivo di migliorare la loro qualità di vita, sia nella relazione di coppia che nel lavoro: “Negli USA sono stati condotti studi che testimoniano le giornate lavorative perse a causa dei sintomi premestruali e stimano il possibile risparmio che deriverebbe dalla loro risoluzione. Risparmio che potrebbe essere significativo – conclude il prof. Quartararo – anche nel nostro Paese”.