Assistenza e informazioni per motivare i pazienti, incoraggiarli a osservare le terapie prescritte; un sistema interattivo per aiutarli a raggiungere uno stile di vita sano; un servizio periodico di sms, e-mail, newsletter, per seguire il paziente passo dopo passo nei suoi progressi. E’ il programma di assistenza basato sul web My Hypertension Care (it.myhypertensioncare.eu), dedicato a chi soffre di ipertensione e sviluppato con il contributo di esperti, al fine di migliorare l’impegno e l’aderenza dei pazienti al trattamento, fornendo migliori esiti clinici.
Come nel caso di tante condizioni croniche asintomatiche, dove il beneficio del trattamento non è tangibile, anche i dati sull’ipertensione mostrano un’alta percentuale di non aderenza al trattamento. Circa metà dei pazienti, a cui è stato prescritto un farmaco antiipertensivo, interrompono la terapia entro un anno.
Secondo la Società Italiana di Ipertensione (SIIA), in Italia la percentuale di pazienti affetti da ipertensione arteriosa in trattamento, che raggiunge gli obiettivi pressori raccomandati (140/90 mmHg), non supera il 30-40%. Di contro, studi clinici di intervento dimostrano come sia possibile raggiungere un controllo dei valori pressori entro i limiti raccomandati in una percentuale pari al 70-80% dei pazienti con ipertensione arteriosa, soprattutto attraverso l’impiego di strategie di combinazione razionali, efficaci e ben tollerate. “Al fine di colmare il gap tra il controllo pressorio attuale e quello auspicato e per conseguire una più efficace prevenzione cardiovascolare- si legge nel Documento di indirizzo della SIIA- la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa ha progettato una strategia operativa volta a raggiungere una percentuale di pazienti controllati prossima al 70% entro il 2015. Tale obiettivo può essere realisticamente raggiunto mediante un uso razionale dei presidi oggi disponibili, ed anche attraverso un’implementazione dell’uso della terapia di combinazione, soprattutto se tale approccio può essere semplificato in un’unica pillola, possibilità terapeutica oggi disponibile anche in Italia. Dal momento, infatti, che circa il 70-80% dei pazienti affetti da ipertensione arteriosa richiede una terapia di associazione basata su almeno due classi di farmaci per raggiungere gli obiettivi pressori raccomandati, appare di importanza strategica una maggiore implementazione di questa strategia nella pratica clinica quotidiana. Nell’ambito delle diverse associazioni disponibili- scrivono gli specialisti- l’uso di una strategia di combinazione basata su farmaci che antagonizzano il sistema renina-angiotensina, come antagonisti recettoriali dell’angiotensina ed inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, in associazione con farmaci diuretici e/o calcioantagonisti, ha dimostrato di ridurre significativamente il rischio di eventi cardiovascolari maggiori e di sospensione della terapia prescritta, in presenza di una maggiore efficacia antipertensiva e di una migliore tollerabilità rispetto alla monoterapia”.









